Concordia/ Codacons: troppi misteri, avvocati saliranno su nave
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fonte:
- Affari Italiani
A distanza di due anni dal tragico naufragio della Costa Concordia “sono ancora troppi i misteri che ruotano attorno all’ incidente, mentre il processo in corso a Grosseto presenta troppe falle e lacune”. Lo afferma il Codacons, all’ indomani dell’ anniversario dell’ incidente all’ isola del Giglio. Intanto il tribunale di Grosseto, riferisce l’ associazione di consumatori, ha accolto l’ istanza presentata dal Codacons e ha revocato il provvedimento con cui era stata preclusa ai difensori la possibilita’ di salire a bordo del relitto in occasione degli accessi connessi allo svolgimento delle operazioni peritali. Gli avvocati, in numero massimo di 10, potranno prendere parte alle verifiche a bordo della nave. “Dopo due anni – osserva il Codacons – i parenti delle vittime non hanno ancora ricevuto giustizia e non e’ stata fatta chiarezza sulle reali cause che hanno determinato il naufragio. Il processo sembra andare a senso unico e tenere fino ad oggi in scarsa considerazione i malfunzionamenti e le carenze a bordo della Costa Concordia, che potrebbero aver contribuito a determinare i decessi. Per tale motivo il Codacons, unica associazione dei consumatori che sta lottando per la verita’, continuera’ a battersi in tribunale nell interesse dei naufraghi e dei parenti delle vittime, perche’ siano accertate le reali cause che hanno portato al disastro del 13 gennaio”. L’ Osservatorio di monitoraggio sulla Costa Concordia aspetta il progetto, con tutti i dettagli, per la rimessa in galleggiamento e la rimozione dall’ isola del Giglio della nave da crociera con oltre quattromila passeggeri naufragata due anni fa agli scogli della Gabbianara. E forse i progetti e i piani che saranno presentati potrebbero essere piu’ di uno, assieme alle possibili destinazioni che vedono con Piombino altri undici porti e societa’ aver risposto al bando pubblicato qualche mese fa dall’ armatore: porti di sei paesi diversi, dalla Turchia alla Norvegia, dalla Francia al Regno Unito fino alla Cina. E’ quanto si legge in una nota della Regione Toscana. “Abbiamo indicato le condizioni del progetto ad ottobre, subito dopo il parbuckling. Probabilmente il progetto ci sara’ consegnato entro marzo” spiega Maria Sargentini, che per la Regione Toscana presiede l’ Osservatorio che fin dall’ inizio, subito dopo il naufragio, vigila sulle possibili ricadute ambientali e mitigazioni da mettere in atto, una cabina di controllo dove siedono con la Regione la Provincia, il Comune, le agenzie Arpat e Ispra e tutti i ministeri coinvolti nell’ operazione. “Il progetto compiuto che dia ragione dei tempi , dei modi e delle misure di prevenzione e mitigazione ambientale messe in atto – prosegue Sargentini – e’ essenziale per valutare ed autorizzare l’ allontanamento della nave in condizioni di sicurezza della nave dal Giglio”. Autorizzazione che coinvolge non solo l’ Osservatorio ma anche la Regione. Intanto oggi, a due anni esatti dalla tragedia e quasi quattro mesi dalla rimessa in piedi della Concordia, e’ il giorno delle commemorazioni. Il secondo anniversario. La cerimonia e’ iniziata con la messa delle undici, nella chiesa di Giglio Porto dove quella notte molti naufraghi trovarono il primo rifugio. Di seguito e’ proseguita con il lancio di una corona di fiori in mare davanti al relitto. Alle 18 ci sara’ a Castello un concerto di archi, poi la sera la processione con fiaccolata fino alla lapide al molo rosso e una preghiera per le vittime. Morirono in trentadue la notte del 13 gennaio 2011 e un corpo, quello di Russel Rebello, ancora non e’ stato recuperato.
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