Concordia: Codacons, sms avvisò unità crisi Costa alle 22.03
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fonte:
- Ansa
Associazione rileva testimonianza, Compagnia seppe tutto subito
(ANSA) – FIRENZE, 27 NOV – Secondo l’associazione di consumatori Codacons, parte civile nel processo di Grosseto sul naufragio della Costa Concordia, nell’udienza di ieri c’è stato – si riporta in un comunicato stampa diffuso oggi -”ancora un duro colpo per la procura. Infatti, il testimone Andrea Notarnicola, passeggero imbarcatosi sulla Costa Concordia per girare un video destinato alla formazione dei passeggeri assieme ad una responsabile della Compagnia, ha affermato in aula di aver comunicato via sms e via cellulare con uno dei componenti dell’unità di crisi di Costa Crociere (il teste ha parlato di Alessandro Centrone, capo del personale di bordo e di terra di Costa spa, ndr) già alle ore 22.03 della notte del naufragio e di avergli rappresentato subito la gravità della situazione, scambiando poi sms e telefonate per oltre mezz’ora”. L’urto contro gli scogli era avvenuto alle 21.45.”Con tale deposizione – spiega il Codacons nella stessa nota – continua ad emergere che Costa Crociere ha sempre saputo tutto, fin dai primi minuti immediatamente successivi all’impatto. Il pieno coinvolgimento della società nella gestione del naufragio, cui la procura non ha mai voluto dedicare nessun interesse malgrado le innumerevoli istanze da sempre presentate dai legali del Codacons, tenendola fuori da ogni indagine ed imputazione, ora comincia a pesare enormemente sul processo e su tali soggetti”.
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