Concordia: Codacons, in inchiesta troppe falle e lacune
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fonte:
- AGI
(AGI) – Roma, 28 gen. – Domani il Codacons, in qualita’ di parte civile, interverra’ nel processo per il naufragio della Costa Concordia, giunto oramai alle sue battute finali. Una vicenda giudiziaria, sottolinea l’associazione, “che presenta falle e lacune pari almeno a quello riscontrate sulla nave, come sara’ evidenziato anche nella discussione finale che si terra’ domani dall’associazione, che in questi anni si e’ spesa per giungere ad un pieno accertamento di tutte le cause del naufragio e delle conseguenti morti”. In particolare nel suo intervento il Codacons “critichera’ duramente la lunga requisitoria del pm che, incredibilmente, nonostante la sua durata di oltre 20 ore e’ stata capace di non dedicare neppure pochi minuti alle due devastanti perizie ordinate dal Tribunale e che hanno concluso riscontrando il grave malfunzionamento dei sistemi di sicurezza della nave, rappresentati dal generatore di emergenza e dal meccanismo di protezione che avrebbe dovuto controllare gli ascensori. Malfunzionamenti – sottolinea il Codacons -di cui non puo’ in nessun modo essere disconosciuta la rilevanza causale rispetto a numerosi decessi, essendo stati alcuni corpi trovati proprio all’interno dei vani degli ascensori. Disconoscere tutto questo significa impedire che si faccia reale luce su tutte le cause del naufragio ed impedire quindi che analoghe tragedie possano in futuro ripetersi. Su questo occorre massima chiarezza perche’ di questo dovranno tenere conto, in futuro, gli armatori e gli organismi di controllo. Una mezza verita’ non offre alcun aiuto a migliorare la sicurezza del trasporto marittimo e a tutelare l’incolumita’ di milioni di passeggeri”. (AGI) Pgi
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