1 Febbraio 2012

Concordia, causa miliardaria per il naufragio il Codacons chiama gli avvocati americani   

Concordia, causa miliardaria per il naufragio il Codacons chiama gli avvocati americani

SE PER i primi sei passeggeri la richiesta è di 460 milioni, quale sarà la cifra finale se a far causaa Carnival, proprietaria di Costa, saranno i duemila passeggeri che lo studio americano “Proner & Proner” conta di poter rappresentare nella battaglia legale sul naufragio della Concordia? ?Più giustizia, più soldi – riassume la questione l’ avvocato Mitchell Proner – Gli undicimila euro proposti ai passeggeri dalla compagnia sono un insulto?. Toni accesi nella stanzetta davvero troppo affollata al terzo piano di un vecchio palazzo di via XXV Aprile dove ha sede il Codacons. Qui ha dato appuntamento alla stampa il presidente Carlo Rienzi, affiancato dallo studio legale americano che sosterrà le iniziative dell’ associazione davanti al tribunale dello Stato della Florida, dove ha sede la Carnival a cui fa interamente capo la Costa. Rienzi riflette sullo spaventoso danno d’ immagine subito dall’ Italia per l’ affondamento della Concordia e chiede che la presidenza del Consiglio ?si costituisca parte civile nel processo penale contro Francesco Schettino?. Dal Codacons arrivano anche pesanti critiche alla gestione dell’ emergenza da parte dell’ equipaggio, come dichiarano anche due passeggeri, e l’ annuncio di un esposto alla Procura di Grosseto sull’ urina di Schettino ?il cui campione ha un colore inusuale che può significare una grave patologia come la cirrosi epatica o un’ alterazione dovuta a cattiva conservazione?. Tutti elementi alla base della causa che si è già messa in movimento. E chi dovrà decidere sul maxirisarcimento chiesto dai legali dovrà essere un tribunale americano. Ne è convinto Mitchell Proner, dello studio Proner & Proner di New York, che con i colleghi americani Napoli, Bern, Ripka & Shkolk e il Codacons ha deciso di intraprendere questa “causa civile” sotto forma di “group action” contro Carnival Cruises (ma anche Costa Crociere Lines che ha sede in Florida precisa il legale). ?La causa deve avere giurisdizione a Miami, in Florida? spiega Proner. Venerdì la prima causa civile per il risarcimento a sei passeggeri della Concordia è stata iscritta a ruolo alla corte di Miami con richieste di 460 milioni di dollari, di cui 10 di risarcimento e 450 di danno punitivo. Secondo Proner, il danno alle vittime ?procurato dalla pratica dell’ inchino è stato sicuramente intenzionale. Non è stato un atto di negligenza – chiarisce- Carnival lo scorso anno ha guadagnato 14 miliardie mezzo di dollari. I soldi offerti (il rimborso forfettario di 11mila euro sancito fra le associazioni dei consumatori e Costa n. d. r.) sono un insulto?. Proner annuncia che l’ azione legale può già contare su cinquecento procure di passeggeri, da ogni parte del mondo. E punta ad arrivare a duemila. ?Noi avvocati ci facciamo carico di tutte le spese legali di sostegno della causa e ci prendiamo tutto il rischio – spiega Proner – In caso di vittoria incassiamo il quaranta per cento di quanto stabilito dal giudice. Ma su una vicenda come questa confidiamo di vincere.
(mas. m.)

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