4 Marzo 2012

Concordia, ambientalisti esclusi dal processo

Concordia, ambientalisti esclusi dal processo


dai nostri inviati GROSSETO – Fuori dall´udienza per l´incidente probatorio. Le associazioni ambientaliste e dei consumatori – come Codacons, Lipu ma anche la neonata Sos Concordia composta da cittadini del Giglio – non sono state ammesse dal gip come parti offese nel procedimento. Restano il Comune dell´isola, la Regione Toscana, la Provincia di Grosseto e i ministeri. E resta anche la Costa, che più avanti potrebbe essere chiamata al ruolo di responsabile civile. Proprio quando escono, almeno per questa fase, le realtà che rappresentano cittadini e tutelano la natura, la procura fa sapere di aver indagato Francesco Schettino, presumibilmente insieme agli altri 7 coinvolti, anche per “distruzione o deterioramento di habitat all´interno di un sito protetto”. Si tratta di una contravvenzione, cioè un reato punito con pene meno gravi rispetto ai delitti. Il legale del comandate, Bruno Leporatti, contesta: «In quella zona non c´è un parco naturale». Ieri a Grosseto per la maxi udienza dell´incidente probatorio sono arrivate 250 persone, tra avvocati, periti e passeggeri. Voci, facce, paure e dolori da un naufragio. Così il teatro Moderno, trasformato in un´aula di tribunale è diventato un crocevia di storie e di ricordi sulla tragica notte del 13 gennaio. Da quella sede inconsueta sono partite anche le domande destinate a fissare le responsabilità, non soltanto di Francesco Schettino e degli altri ufficiali, ma della stessa Costa Crociere. Il gip Valeria Montesarchio ha posto 50 quesiti ai periti, un ventaglio di domande per mettere a fuoco tutto lo scenario in cui si consuma questo naufragio con particolare attenzione ai momenti successivi all´urto con gli scogli per approfondire eventuali responsabilità dell´armatore. Il 21 luglio dovranno portare le risposte su quattro grandi temi: la scatola nera, dove ci sono i dati tecnici della navigazione, comprese le registrazioni delle voci in plancia; lo stato strutturale della nave, dalla resistenza delle paratie dopo l´urto alla tenuta delle porte stagne, fino alla sicurezza del sistema elettrico, che si è bloccato dopo l´urto; le procedure di sicurezza, in particolare sull´addestramento del personale della Costa e sulle modalità di intervento in caso di emergenza; le manovre, non solo quelle fatte ma quelle che potevano essere messe in pratica per evitare al disastro prima o limitare i danni dopo.
michele bocci laura montanari
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox