22 Luglio 2013

Concordia, alle parti civili 500mila euro

Concordia, alle parti civili 500mila euro

 

 Da: iltirreno.it

GROSSETO. E’ un conto stratosferico. Messe una dietro all’ altra, le sole spese di costituzione sostenute dalle parti civili e che il giudice Pietro Molino ha posto a carico dei cinque imputati che ieri hanno patteggiato arrivano quasi a 500mila euro: per la precisione, 490.207,08 euro. Soldi che verosimilmente saranno coperti da Costa Crociere e che saranno recuperati dall’ amministrazione della giustizia con una procedura che si attiverà una volta che la sentenza sarà passata in giudicato, cioè fra due settimane. Si tratta, è bene ricordarlo, di sole spese, l’ unica forma di “compenso” ammessa dalla scelta del rito: il risarcimento danni è altra cosa. I criteri. Il gup è partito dalle tabelle ministeriali e ha poi disposto vari aggiustamenti al rialzo: il 200% in più per la complessità e gravità del procedimento, per il numero elevato di documenti da valutare, per l’ entità e gli interessi coinvolti; il 20% in più per la trattazione davanti al gup; l’ aumento fino al doppio nei casi di più parti civili assistite (il 100 per cento scatta quando gli assistiti sono più di 50); l’ ulteriore incremento del 5% per la difesa contro più imputati. Un lavoro da giurista e da ragioniere per il giudice, che anche per questo motivo si era riservato la decisione dopo le richieste formulate all’ udienza del 14 maggio. Le notule. Quella più alta è di Codacons: 14.134 euro; Confconsumatori si vedrà invece corrispondere 9686,2 euro; agli assistiti da Sos Concordia (sono 19) andranno 10.206 euro. Gli enti pubblici hanno ricevuto 3.402 euro (Regione Toscana), 5.678 euro (Inail), 6.804 euro (ciascuno per Isola del Giglio e Camera di Commercio), 6.925,06 euro (Provincia di Grosseto), 8.845,2 euro (ministeri interno, trasporti, economia e difesa, presidenza del consiglio, commissario per l’ emergenza). Tra i privati, il sindaco di Salisburgo, Heinz Schaden, si è visto riconoscere 7.987,64 euro di spese. Salvatore Ursino, il cadetto prosciolto dalle accuse e rientrato nel processo come vittima del naufragio, avrà per le spese 6.804 euro. Il gup Molino ha condannato i soli Giampedroni e Ferrarini a pagare le spese del procedimento. Le oblazioni. Roberto Ferrarini, tra l’ altro, ha saldato un conto piuttosto salato con giustizia già per l’ oblazione. Alcune delle imputazioni, infatti, erano contravvenzioni risolvibili con il pagamento di una somma: al responsabile dell’ unità di crisi, la Procura attribuiva la mancata collaborazione con le autorità marittime; all’ ufficiale di coperta Ciro Ambrosio, invece, i pm contestavano le false informazioni che avrebbero finito per creare situazioni di pericolo, in poche parole per aver minimizzato la gravità di quanto stava avvenendo a bordo della Concordia. I due hanno pagato e ciò ha estinto il reato (non doversi procedere): ciascuno ha versato – già da tempo – 7.746,5 euro, cioè la metà del massimo della pena. Differenziato invece l’ importo delle spese attribuite, che di fatto sono poi quelle relative all’ avviso di fissazione dell’ incidente probatorio, quantificate in 13.649 euro. Ma quest’ ultima cifra l’ ha pagata soltanto Ambrosio, che ha quindi un totale di 21.396,18 euro; per Ferrarini solo 22 euro (totale 7.768.5 euro), perché il grosso è stato recuperato nelle spese da sostenere per il patteggiamento sopra i 2 anni. Tre casi dal gip. Non è finita. Ci sono anche i casi degli indagati la cui posizione deve essere chiusa davanti al gip Valeria Montesarchio. Sono Andrea Bongiovanni, ufficiale di coperta sospettato anch’ egli di aver minimizzato la portata reale dell’ incidente parlando con la Direzione marittima di Livorno; Manfred Unsprunger, vicedirettore generale di Costa responsabile dell’ unità di crisi, anche lui indagato per mancata collaborazione con l’ autorità marittima; Simone Canessa, l’ ufficiale cartografo che aveva pianificato la nuova rotta per l’ avvicinamento al Giglio e che era indagato per false informazioni. Pagheranno ciascuno 7.700 euro di oblazione; Unsprunger e Bongiovanni verseranno anche le spese per l’ incidente probatorio (Canessa non era coinvolto) per un totale di 21.396 euro ciascuno. ALTRI SERVIZI A PAGINA 7.

di pierluigi sposato
 

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