Concordia, 12 miliardi di risarcimenti
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fonte:
- Libertà
GROSSETO – Naufraghi soddisfatti. Facce scure tra gli enti pubblici. Non filerà tutto liscio nella partita sui risarcimenti per il naufragio della Costa Concordia: adesso è presto, ma nelle ore post-sentenza, a Grosseto, fra alcuni legali di parte civile, tira aria di fronda. E qualcuno aprirà il “tunnel” di lunghe cause civili per farsi riconoscere da un altro giudice risarcimenti più sostanziosi. In generale, la sentenza del tribunale di Grosseto dice che c’ è una somma di 12,3 milioni di euro che Francesco Schettino, imputato, e Costa Concordia, responsabile civile, dovranno pagare “in solido” alle parti civili ammesse ai risarcimenti: naufraghi, enti, associazioni. Importi che i giudici hanno determinato sia a titolo provvisionale – che sono di immediata esecuzione e che in un’ eventuale causa davanti al tribunale civile potrebbero lievitare -, sia per danno biologico che invece sono definitivi: o i destinatari li accettano per come il collegio di Grosseto li ha individuati, oppure devono impugnare la sentenza, la stessa con cui Schettino è stato condannato a 16 anni di reclusione e un mese di arresto. Ma chi pagherà? Schettino, hanno precisato ieri gli avvocati difensori, non dispone di queste risorse. Dunque, toccherà a Costa Crociere, l’ altro obbligato “in solido”. Nel dettaglio, tra i naufraghi ristorati (4 milioni di provvisionali più 2,8 di danni definitivi da liquidare), molti legali di passeggeri e membri dell’ equipaggio giudicano positivamente le provvisionali da 30.000 euro. Mortificata è stata l’ aspettativa per altri, specie gli organi del Governo e gli enti locali (5,5 milioni complessivi di provvisionali). La “botta” più forte l’ ha presa il ministero dell’ Ambiente: nella discussione l’ Avvocatura dello Stato aveva parlato di 200 milioni di danni al Giglio. La sentenza, invece, assegna una provvisionale da 1,5 milioni di euro: di quanto potrà salire un altro giudice? Anche il Comune del Giglio – per il danno all’ immagine, al turismo, all’ attività del Comune bloccata dall’ emergenza – aveva fatto una richiesta di 20 milioni di euro di provvisionale, considerandola base per incrementi successivi. Il tribunale le ha tarpato le ali fermandosi a 300.000 euro. Tra gli enti locali «la Regione Toscana accetta simbolicamente i 300.000 euro di provvisionale», ha affermato il presidente Enrico Rossi. L’ Inail, parte civile, ha avuto 360.000 euro. Altri 45mila euro complessivi verranno liquidati a Codacons, Confconsumatori e Wwf. E i giudici del Tribunale di Grosseto in 5 pagine spiegano perché secondo loro Schettino non debba andare in carcere dopo la condanna a 16 anni, come chiesto dalla procura. «Non è stato offerto alcun elemento concreto» per sostenere che il comandante della Concordia voglia scappare dall’ Italia – sostengono i giudici – Ed inoltre, il principio costituzionale sancito dall’ articolo 27, che prevede «la non colpevolezza dell’ imputato fino a condanna definitiva», verrebbe meno con un arresto che, di fatto, «assolverebbe alla funzione anticipatoria della pena, anziché a quella preventiva sua propria».
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