5 Novembre 2012

Concordato Cmr, creditori in fermento

Concordato Cmr, creditori in fermento

REGGIOLO Per sbloccare il pagamento dei propri crediti, i 2.250 soci prestatori della Cooperativa muratori di Reggiolo (Cmr) devono attendere l’ omologa del concordato preventivo. Un passaggio cruciale – l’ ultimo in ordine di tempo – che spetta al tribunale, per discutere del quale i creditori si incontreranno questa sera alle 21 all’ oratorio di Reggiolo, ingresso da via Italia. Il primo punto all’ ordine del giorno prevede la discussione sullo stato di avanzamento del concordato preventivo, che dopo essere stato votato dalla maggioranza dei creditori deve attendere l’ omologa, grazie alla quale verrà dato corso al progetto di rientro di una parte dei debiti, il cui totale superava i 150 milioni di euro. «Dal 12 marzo 2012, con la drammatica assemblea dove Cmr, davanti a una sala stracolma di soci prestatori, dipendenti, fornitori, annunciava pubblicamente la richiesta di avvio del concordato preventivo, molti mesi e molti fatti sono accaduti – scrivono nella nota i componenti del comitato dei soci prestatori – Una procedura che si dimostrava complicata, difficile e lunga. Come difficile, complicato, esteso era il terremoto che si stava abbattendo sulla comunità reggiolese, su tanti soci prestatori, sui dipendenti della stessa Cmr, su tante piccole e medie imprese coinvolte nello stato di insolvenza. Allora la proposta di concordato, la nomina delle commissarie giudiziali, la convocazione dei creditori, la votazione per aderire al concordato». Successivamente, a mettere mano nell’ intricata vicenda, è intervenuta la Legacoop, che ha promosso un’ azione di solidarietà per rimborsare il 50% dei crediti ai soci prestatori, della quale si discuterà sempre durante la serata organizzata ad hoc. Alcuni dei soci stanno inoltre pensando di prendere in considerazione la proposta del Codacons, associazione dei consumatori che si è offerta di tutelare i loro interessi. In coda restano gli esposti in Procura contro i responsabili di eventuali illeciti nell’ amministrazione della coop, azioni annunciate nei giorni scorsi. «Il lavoro del nostro comitato che da subito si è posto l’ obiettivo di informare e coordinare quella che, con quasi 50 milioni di crediti, è stata da subito la parte più colpita della massa dei creditori – scrivono gli organizzatori della serata – Soci prestatori, ma spesso contemporaneamente dipendenti o fornitori di quella che è stata una delle principali realtà economiche per Reggiolo e per la provincia». Quel che è certo è che per ora i numeri dell’ adesione alla proposta di concordato ci sono. «Ora si punta all’ omologa, che speriamo possa scaturire dalla seduta in tribunale del 13 dicembre. Tanto si è detto e scritto in questi lunghi mesi. A proposito, ed anche a sproposito.Crediamo che sia utile tenere alta la guardia e spiegare a che punto sia la proposta di concordato».

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