9 Febbraio 2014

Conciliazione e giudici di pace Se non basta si va in tribunale

Conciliazione e giudici di pace Se non basta si va in tribunale
Zerbi (Codacons): “in aula vinciamo quasi sempre noi”

Piazzisti che se ne vanno a porta a porta per strappare contratti della luce o del gas a clienti che (di solito) sono impreparati e si fanno cogliere alla sprovvista: come ci si difende, prima di firmare e poi a cose fatte, quando ci si convince di essere stati imbrogliati? Lo chiediamo a Stefano Zerbi dell’ associazione di consumatori Codacons.Prima domanda: che cautele bisogna avere con chi suona al campanello?«Quando le compagnie mandano in giro i loro incaricati provvedono giorni prima a mettere avvisi nei palazzi. Se non c’ è stato preavviso bisogna stare in guardia. E bisogna essere ancora più sospettosi se chi si presenta non ha tesserini di identificazione credibili».Anche così, però, possiamo essere raggirati sull’ identità di chi si presenta.«Ma come ulteriore garanzia gli avvisi affissi in precedenza devono contenere dei numeri di telefono. Se il cliente ha dubbi può telefonare alla compagnia e verificare se il nominativo dell’ incaricato corrisponde».Passiamo alla fase due. A che cosa bisogna stare attenti nel momento in cui viene proposto un contratto?«È molto difficile valutare a priori se sia più o meno conveniente. Per esempio negli anni scorsi sono stati proposti molti contratti a prezzo bloccato, ma poi i prezzi sono scesi, e chi operava nel ramo sapeva che sarebbero scesi. Bisognerebbe chiedere una clausola di maggior favore per questi casi».Invece a cose fatte a chi ci si rivolge se ci si ritiene imbrogliati?«Innanzitutto bisogna chiedere spiegazioni alla compagnia con cui si è firmato il nuovo contratto. Se non si resta convinti si può andare alla sede locale di un’ associazione di consumatori per verificare se ci sono clausole vessatorie o se il contratto non è conveniente. Oppure ci si può rivolgere all’ Autorità dell’ energia e del gas. Poi esistono tavoli di conciliazione con le compagnie di settore, a cui si accede con il tramite delle associazioni di consumatori. E se non basta c’ è il giudice di pace, di fronte al quale si discutono cause di piccola entità, con costi molto ridotti e senza che sia necessaria la presenza di un avvocato».Tipo i processi televisivi della trasmissione Forum?«Esatto, che se il giudice nella realtà non indossa la toga».Poi però ci sono i casi veramente gravi: quando ti estorcono una firma, o addirittura l’ incaricato mette una firma falsa.«Sì, a volte il rappresentante della compagnia dice al cliente, magari anziano, che sta facendo un semplice sondaggio e invece gli fa firmare un contratto. Queste sono truffe di rilievo penale. Si va in tribunale».Ma i giudici sono comprensivi con la parte debole, cioè col truffato che lotta contro una grande azienda?«Figuriamoci, I giudici sono imparziali. Ma l’ esperienza dice che vinciamo quasi sempre noi». Sui contatoti elettronici bisogna avere qualche cautela?«Almeno due. La sostituzione deve avvenire senza spese. E i numeri del vecchio contatore devono essere rilevati alla presenza del cliente».[lui. gra.]

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