25 Settembre 2017

Il concerto è «senza vista» i fans dal giudice

LUCCA Le linguacce – quattro, come i monitor sopra al palco – fanno capolino dal chiosco dei gelati. E i Rolling Stones? Sono nascosti dalle tende bianche. Invisibili a chi è là dietro, forse non ai ragazzi che stanno caricando di birre e coni i cestini per vendere – a prezzi tutt’ altro che popolari – cibo e liquidi agli assettati spettatori. «POCA VISIBILITÀ DAL PRATO»Non siamo in fondo al prato B, l’ area più estesa dello storico concerto che sabato ha incantato Lucca, ma in prima fila. Lo racconta – con tanto di foto – Laura, una dei 56mila fan che hanno assistito all’ esibizione di Mick Jagger e compagni. «Alla modica cifra di 125 euro – scrive – con bagni insufficienti e ragazze costrette a fare la pipì per strada davanti a tutti». Molti spettatori ce l’ hanno con gli organizzatori, al punto da sommergere di proteste la pagina Facebook del “Lucca Summer Festival” e anche quella del Tirreno. Nessun appunto invece alla band britannica, che ha unito tutti scaldando i cuori del pubblico, giustificando la (salata) spesa fatta per vedere quei quattro miti viventi.PROTESTE A NON FINIREMa la rabbia, il giorno dopo il concerto, è dilagata. Anche sulla pagina Facebook del Tirreno. «La zona del prato B era vergognosa – commenta Andrea Chiti – perché fra mixer, bar e altro non vedevamo nulla. Le persone, per riuscire a vedere qualcosa, sono salite sui bagni chimici, per altro difficili da utilizzare visto che molti avevano il tetto sfondato dal pubblico seduto in cima. Ho visto donne coprirsi con dei giubbotti per fare i bisogni davanti a tutti». «Quasi 20mila persone guardavano il concerto attraverso i tigli», scrive Francesco. «Concerto fantastico, ma organizzazione pessima: ci avete trattato come animali», rincara Amedeo.TENSIONE NEL PRATO BNel prato B, che ospitava la maggior parte degli spettatori, non sono mancati malori e attimi di tensione. Le persone che si sono sentite male, tante, sono state assistite dai numerosi volontari. E «solo in due – spiegano dalla D’ Alessandro e Galli, l’ agenzia che organizza il Lucca Summer Festival – sono stati trasportati al pronto soccorso». Gli attimi di tensione, invece, hanno riguardato soprattutto la parte più avanti del settore, dove “convivevano” sia gli spettatori con l’ ingresso anticipato (che avevano pagato 275 euro di pacchetto vip) sia gli altri, con il biglietto da 125. «Ho speso 275 euro credendo di avere la priorità di ingresso e invece mi sono trovato mescolato insieme a chi aveva pagato meno della metà – racconta Alessandro Merenda – per vedere il concerto solo sul grande schermo. Ho dovuto trattenere i bisogni per cinque ore perché i bagni erano inavvicinabili per le file oceaniche».ESPOSTO DEL CODACONSIl Codacons – fra le associazioni dei consumatori più famose in Italia – a causa degli eccessivi disagi ha annunciato un esposto in Procura. «Abbiamo ricevuto oltre 50 segnalazioni – spiega il presidente Carlo Rienzi – e visto persone arrampicate dappertutto, anche su alberi e lampioni. Non va bene. E non è possibile che chi ha pagato centinaia di euro di biglietto non potesse vedere il palco: è come andare al cinema e non vedere lo schermo».LA REPLICA DI D’ ALESSANDROLa replica di Mimmo D’ Alessandro, patron del Lucca Summer Festival, non si è fatta attendere. «Per il Codacons – spiega l’ organizzatore al Tirreno – non c’ è modo migliore di ottenere visibilità se non approfittando dei Rolling Stones per fare polemica, come è stato per il concerto di Vasco Rossi. Le proteste dal prato B? I due gazebo che ostruivano la visuale servivano per i mixer audio e luci e sono posizionati lì in tutti i concerti degli Stones. Se qualcuno voleva vedere meglio, poteva acquistare i biglietti più cari». (s.t.)

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