24 Ottobre 2020

Concerti, Promomusic rivendica penale

comune chiamato a pagare 67mila euro: intimata una risposta entro il 26 ottobre o sarà contenzioso
Antonio Tretola Torna a materializzarsi lo spettro del pagamento di una penale per i concerti dei rapper Geolier e Ghali che prima furono messi in agenda per l’ edizione estiva di Città Spettacolo e poi furono mandati in fumo dalla paura che potessero diventare detonatori di contagio Co vid. Erano in realtà filtrate notizie di una intesa, ma la Promo music è tornata a scrivere a Palazzo Mosti. L’ ultima lettera è arrivata lo scorso 15 ottobre, in cui l’ agenzia di Orta di Atella, in provincia di Caserta, ha lamentato il silenzio tombale su una precedente richiesta inviata al Comune di Benevento e nella quale pur accettando una decurtazione della cifra inizialmente pattuita chiede che il Comune paghi comunque una penale e intima a Palazzo Mosti di rispondere entro un termine che scade il 26 ottobre, in caso contrario la lettera si chiude con la poco conciliante formula “adiremo le vie legali”. La ragione giuridica che sottende la rivendicazione dei promoter casertani è che a far saltare in aria i concerti dei due idoli dei tennagers non sia stata una causa di forza maggiore, ma una scelta politica e dunque che il massimo sforzo può essere quello di applicare una riduzione dell’ ingaggio concordato all’ inizio. Scrivono infatti dal casertano che “l’ annullamento non rientra nella causa di forza maggiore ma è considerato come inadempienza della Parte e pertanto la penale risarcitoria dovrebbe essere considerata al 100% degli importi sopra indicati. Tenuto conto che l’ annullamento è stato indicato dal comitato di ordine e sicurezza pubblica, vista la consolidata collaborazione tra le parti e considerate le buone intenzioni dell’ Ente organizzatore la scrivente ritiene opportuno applicare una riduzione della penale pari ad 30mila euro sul totale dei suddetti cachet”. Facciamo allora due conti: il cachet per i due famosi artisti era di 89mila euro (70 per la stella Ghali, 19mila per la stellina Geolier), cui vanno aggiunti altri 8mila 900 euro di Iva. Il totale è di 97mila 900. Promomusic è disposta ad uno sconto di 30mila euro, ma pretende che il Comune ne paghi 67mila 900. Insomma quasi 70mila euro di denari pubblici per due concerti fantasma, demoliti dal Comitato per l’ ordine e la sicurezza e prima ancora dalla Regione e che furono oggetto di esposti del Codacons che ne aveva segnalato l’ estrema rischiosità in un periodo d’ emergenza epidemica. L’ amministrazione per tentare di blandire i manager musicali casertani ha ingaggiato Avitabile e Zarrillo per due concerti invernali per il 20 e 28 novembre: eventi che si terrebbero, curva dei contagi permettendo, in teatro. Sta di fatto che la Promos Il direttore artistico Giordano, interpellato da Il Sannio quotidiano, conta di poter evitare il contenzioso sulla base di un accordo verbale: “Con Promo music abbiamo chiuso un accordo sulla parole, per far rientrare nella cifra pattuita sia la penale dei concerti annullati sia gli eventi invernali con Avitabile e Zarrillo”. Sta di fatto che da Orta di Atella hanno scritto di volere una risposta scritta sulla richiesta di pagamento e hanno pure minacciato di aprire un contenzioso giudiziario. Sulla questione giace anche una interrogazione consiliare di Patto civico sulla quale sono attese risposte il 27 novembre, anche se l’ assessore agli Eventi, nel frattempo, si è dimesso.

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