1 Luglio 2019

Concerti, con i biglietti nominali uno stop al bagarinaggio online

LA LEGGE Il biglietto per i live che si svolgono in spazi con capienza dai cinquemila spettatori in su diventa nominale. Da oggi. Entra in vigore l’ emendamento alla Legge di Bilancio per contrastare il secondary ticketing, rivendita dei biglietti a prezzo maggiorato tramite canali web non ufficiali. Insomma, il bagarinaggio on line. Il fenomeno interessa in particolare i grandi concerti. Dall’ ambito di applicazione sono esclusi «le manifestazioni sportive e gli spettacoli di attività lirica, sinfonica e cameristica, prosa, jazz, balletto, danza e circo contemporaneo». Restano ferme le specifiche disposizioni in materia di manifestazioni sportive. Le operazioni di acquisto dei ticket in rete potranno essere effettuate solo da utenti identificati. I titoli di accesso non saranno rilasciati subito ma inviati poi all’ utente. LE INFORMAZIONI È prevista la possibilità di cambiare nominativo, con servizio di rimessa in vendita on line sugli stessi portali «esponendo le medesime informazioni del titolo visibili per la vendita primaria». Più modi per contrastare l’ acquisto di centinaia di ticket in pochi secondi tramite programmi informatici. La misura ha acceso il dibattito dividendo gli addetti ai lavori. «Il biglietto nominativo sarà un importante deterrente contro il secondary ticketing – commenta Claudio Trotta, fondatore Barley Arts – il fenomeno esiste in tutto il mondo, speriamo che il biglietto nominale sia l’ anticamera per il passaggio alla smaterializzazione del ticket, come accade con i titoli di viaggio in treno». Alcune realtà del settore, prevedono disagi e il rischio aumenti. «Abbiamo sperimentato il biglietto nominativo già nel 2017 con il concerto dei Queen – prosegue Trotta – lo abbiamo adottato pure poco tempo fa. Non crea disagi, né può portare ad aumenti di prezzo». Favorevoli anche i Consumatori. «Nel tempo abbiamo presentato diverse denunce per biglietti venduti on line a prezzi maggiorati ma c’ è stato immobilismo – dice Carlo Rienzi, presidente Codacons – Il nominativo potrà creare qualche disagio, magari allungando i tempi per entrare ai concerti, ma oggi è l’ unico modo per combattere le speculazioni». Richiamandosi all’ emendamento in vigore da tempo – salvo il biglietto nominale – TicketOne ha inoltrato un esposto ad Agcom chiedendo di intervenire per reprimere le attività illecite dei siti di bagarinaggio per eventi. L’ ESPOSTO «Sono trascorsi sei mesi dall’ entrata in vigore della legge afferma Stefano Lionetti, amministratore delegato TicketOne e quasi tre dall’ esposto che ha dato l’ avvio alle attività di verifica annunciata ma nulla si è fatto. Ci riserviamo di segnalare all’ autorità giudiziaria competente la mancata attuazione senza ulteriore indugio del pieno esercizio dei doveri e poteri repressivi di Agcom». Valeria Arnaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA.

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