12 Agosto 2020

Concerti, 12 milioni per i mancati incassi

assomusica: «attenzione per il settore». trotta (slow music): «mancano progetti per una prospettiva futura»
ROMA Un fondo di 12 milioni di euro come sostegno alle perdite causate agli operatori dall’ annullamento dei concerti. Dopo i 10 milioni destinati al settore discografico arriva da un nuovo decreto, firmato ieri dal ministro della cultura Franceschini, un nuovo stanziamento per lo spettacolo, massacrato dall’ emergenza Covid. Un intervento «per ristorare parzialmente le perdite subite in questi mesi difficili dagli organizzatori di concerti, che ancora adesso stanno conoscendo un momento particolarmente critico», puntualizza il ministro, conscio di quanto la situazione sia difficile. Le imprese rappresentate da Assomusica ringraziano, «c’ è attenzione per il settore», dice il presidente Vincenzo Spera. E un ringraziamento arriva anche da Giordano Sangiorgi, organizzatore del Mei, tra i promotori dell’ appello Sos Live appoggiato dall’ Agis, che si augura seguano bandi a favore delle piccole e medie imprese musicali «che sono l’ ossatura del sistema musicale italiano». Non tutti si dicono soddisfatti, in prima fila Claudio Trotta, presidente di Barley Arts e Slow music: «Non critico, semplicemente non capisco», spiega lo storico organizzatore di eventi. «Mi sembra che anche questo decreto non offra prospettive di futuro al settore, francamente non capisco quale sia la visione per il futuro di questo governo e di questo ministro». Mentre il Codacons con il presidente Carlo Rienzi affonda il coltello («Una goccia nel mare») e l’ associazione dei consumatori interviene per chiedere la garanzia che i rimborsi siano concessi «solo a chi ha assicurato agli utenti il rimborso dei biglietti annullati». Tant’ è, in attesa che venga pubblicato il testo del decreto, il Mibact spiega le condizioni: «Possono presentare domanda di contributo gli organizzatori di concerti di musica che abbiano dovuto cancellare, annullare o rinviare, a causa dell’ emergenza epidemiologica da Covid-19, almeno uno spettacolo programmato in Italia, per un pubblico di almeno 1.000 persone se all’ aperto e di 200 persone se al chiuso, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 30 settembre 2020». Il pacchetto di risorse sarà suddiviso così: 10 milioni di euro da ripartire in proporzione ai minori ricavi accertati nel periodo 23 febbraio-31 luglio 2020 rispetto al medesimo periodo dell’ anno scorso; 2 milioni di euro da ripartire in proporzione ai costi aggiuntivi per le operazioni di rimborso dei concerti cancellati.

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