Con una risoluzione delle Entrate Le “ganasce fiscali“ ritornano
-
fonte:
- Giornale di Vicenza
Il Codacons protesta: serve un limite
Roma. Il fisco da nuovamente il via all`uso delle “ganasce fiscali“, per bloccare con il fermo amministrativo le auto e le barche dei contribuenti che non pagano le imposte evase. L`Agenzia delle Entrate ha emanato una risoluzione, la seconda del 2006, nella quale spiega che, con le norme contenute nel decreto legge collegato alla finanziaria, “sono venute meno le ragioni“ che l`avevano spinta a chiedere ai concessionari di astenersi temporaneamente dal disporre fermi amministrativi. Riparte quindi l`uso delle “ganasce fiscali“. Ma, prima che scatti il blocco che impedisce l`uso del veicolo, i contribuenti saranno informati con un preavviso nel quale sarà chiesto loro di versare il dovuto entro 20 giorni. Passati questi scatterà il fermo amministrativo dell`auto o della barca. A reintrodurre la possibilità di utilizzare il “fermo amministrativo“, cioè il provvedimento che non consente l`utilizzo dell`auto al contribuente che non ha saldato un suo debito con il fisco, è stata la riforma della “riscossione coattiva“ contenuta nel decreto collegato alla Finanziaria, convertito lo scorso dicembre in legge. La norma prevede che è il concessionario della riscossione che può effettuare il fermo amministrativo sui veicoli a motore, seguendo le vecchie norme del 1998 in quanto a iscrizione e cancellazione del “fermo“. Furono proprio queste norme ad essere contestate dai consumatori, che riuscirono prima ad ottenere uno stop all`utilizzo delle “ganasce“ anche dal Consiglio di Stato, poi la “sospensione temporanea“ da parte dell`Agenzia delle Entrate (e dall`Inps). Ora, invece, forte delle nuove norme introdotte con la manovra 2006 l`Agenzia non nasconde la sua soddisfazione: “tale norma – scrive nella risoluzione – conferma la correttezza dell`interpretazione assunta da questa Agenzia prima con la circolare del novembre 1999 e poi la risoluzione del marzo 2002“. Ripartono così i fermi amministrativi. “Alla luce di quanto sopra esposto – spiega infatti l`Agenzia – sono venute meno le ragioni che avevano indotto la scrivente ad impartire ai concessionari del servizio nazionale della riscossione, il 22 luglio del 2004, istruzioni affinchè si astenessero temporaneamente dal disporre fermi amministrativi relativamente ai ruoli di questa Agenzia“. La reintroduzione delle ganasce fiscali è stata fortemente contestata ieri dall`associazione dei consumatori Codacons. “Finché non verrà varato un regolamento attuativo che stabilisca tra l`altro in modo chiaro l`entità monetaria del debito dal quale far partire i fermi amministrativi“, afferma il Codacons, “riteniamo illegali le ganasce fiscali, e i contribuenti che verranno colpiti da tale provvedimento potrebbero addirittura contestare le ipotesi di tentativo di estorsione e abuso di atti d`ufficio. Un provvedimento come quello del fermo amministrativo“, sostiene Carlo Rienzi, presidente Codacons, “deve essere attuato per debiti di importo superiore a 1.500 euro, perché il cittadino non può vedersi bloccata l`auto o la barca per aver dimenticato di pagare magari una sanzione di soli pochi euro“.
-
Sezioni:
- Rassegna Stampa
-
Aree Tematiche:
- ECONOMIA & FINANZA
