5 Luglio 2018

Con una foto dell’ assegno circolare il truffatore incassa ventimila euro

È stato sorpreso dalla polizia municipale mentre spacciava nella zona della stazione dei treni ed è stato denunciato . L’ uomo, un nigeriano irregolare, è stato fermato anche grazie all’ ausilio della videosorveglianza durante i controlli appositamente organizzati in quell’ area. Gli agenti gli hanno sequestrato circa 37 grammi di marijuana suddivisa in sei involucri pronti per la vendita, mezzo grammo di cocaina contenuta in altri due involucri e una dose di eroina, oltre a contanti per un valore di 180 euro probabilmente frutto dell’ attività di spaccio e a due telefoni cellulari. Nella stessa operazione sono stati elevati anche tre ordini di allontanamento, i cosiddetti mini daspo, nei confronti di persone gravate da numerosi precedenti penali. I provvedimenti a carico di un cittadino ghanese e di uno rumeno residenti a Modena, oltre che di un italiano residente a Reggio Emilia, tutti noti alle forze dell’ ordine e con numerosi precedenti per spaccio, furto e altri reati, sono stati conseguenti alla violazione al regolamento di polizia urbana in merito al consumo di bevande alcoliche su aree pubbliche. — Mai inviare foto o altre riproduzioni simili di un assegno circolare: per quanto sia difficile, il truffatore riesce a incassarne l’ importo. Un modenese, che si è rivolto al Codacons, è stato truffato di 20mila euro proprio in questo modo. Come ha raccontato il presidente Fabio Galli, questo modenese aveva deciso di acquistare un orologio di una importante marca, ad un prezzo conveniente dopo un anuncio su internet. «Presi i contatti con il “venditore” si era accordato sul prezzo da pagare, 20mila euro. Il falso venditore si era dichiarato pronto a consegnare personalmente l’ orologio e ricevere contestualmente un assegno circolare per l’ importo concordato». Ma per essere certo che l’ acquirente avesse intenzioni serie e per non rischiare un viaggio a vuoto per un perditempo, aveva richiesto l’ invio di una foto dell’ assegno circolare . E così il modenese c’ è cascato, ha inviato la foto dell’ assegno e atteso la data dell’ appuntamento per concludere l’ affare. Ma l’ affare l’ aveva già concluso il ladro: il truffato infatti «è andato in banca – dice Galli – per restituire l’ assegno e farsi riaccreditare l’ importo relativo e qui ha scoperto che quell’ assegno risultava regolarmente incassato dal beneficiario. Il truffatore, grazie alla foto, lo aveva falsificato ed incassato». —

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