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27 Dicembre 2001

Con l`euro il Lotto gioca al ribasso

LIBERO

Il Codacons: la Lotteria Italia ha dimezzato i premi facendo una “cresta“ di 319 milioni

Con l`euro il Lotto gioca al ribasso

Le somme in palio sono state arrotondate. A scapito dei vincitori.

Arriva l`Euro e tutti si preoccupano per le vecchiette che potrebbero essere imbrogliate. Ma c`è una categoria che ben più delle massaie sembra dover fare attenzione al cambio: i vincitori di premi. Lotteria Italia e “Grande Fratello“ infatti, come dei bottegai un po` disinvolti, avrebbero fatto una “crest“ rispettivamente di 319 e 16 milioni di lire sulle cifre attese dai loro concorrenti. La denuncia, ironica ma nella sostanza impeccabile, è del Codacons, il quale ha notato che la Lotteria Italia ha messo in palio “soltanto“ cinque milioni di euro contro i dieci miliardi di lire dell`anno scorso e che l`ultima edizione del GF ha assegnato ai ragazzi rimasti per ultimi nella “casa“ 250 mila euro e non, come annunciato, 500 milioni di lire.

Sia i ragazzi sia, soprattutto, il fortunato possessore del biglietto vincente non susciteranno forse la compassione generale, al contrario della pensionata alle prese con le difficoltà dell`euroconversione, ma le differenze sui due importi, al cambio stabilito di 1936,27 lire per un euro, sono notevoli. I cinque milioni di euro della lotteria di Stato corrispondono a 9.681.350.000 lire, cioè 318.650.000 lire in meno del premio di dieci miliardi assegnato lo scorso anno. Che i Monopoli decidano di diminuire il primo premio in palio è legittimo, ma sarebbe stato opportuno informare i giocatori. Disocrso analogo per il “Grande Fratello“: l`organizzazione ha annunciato che il premio sarebbe stato di cinquecento milioni di lire, ma poi ha ripartito 250.000 euro, corrispondenti a 484.067.500 lire 15.932.000 in meno.

«La smania degli arrotondamenti ha colpito», commenta sarcastico il Codacons, «A diofferenza dei commercianti, la loro scelta è stata quella di arrotondare per difetto e non certo a favore dei consumatori». L`associazione chiede ora che ai vincitori venga versata la diffrenza o almeno che a farlo siano gli sponsor delle due trasmissioni (la Lotteria Italia è legata allo show di Giorgio Panariello, “Torno Sabato“).

Per quanto riguarda il Grande Fratello, secondo l`associazione di consumatori «quando iniziò la trasmissione venne detto che al vincitore dell`edizione del 2001 sarebbe spettato un premio doppio rispetto a quello dello scorso anno e quindi mezzo miliardo di lire». Monica Tellini del “GF“ obietta che «non si è mai parlato di raddoppio rispetto allo scorso anno» e che «i ragazzi hanno ricevuto quello che avevano pattuito», ma ammette che «alla stampa è stato annunciato un premio di mezzo miliardo, per semplificare». Invece il vincitore, Flavio, riceverà 192.935 euro (373.574.232 lire), essendo entrato nella casa a trasmissione iniziata, e la differenza del montepremi verrà così ripartita: 15.889 euro a Lalla, 20.558 euro (39.863.026 lire) ciascuno a Francesco e Tati. In tutto 484.067.498 lire.

Pe rquanto riguarda la Lotteria Italia, dove la differenza è ancora più notevole, il Codacons chiarisce che non si tratta di un imbroglio dal punto di vista giuridico, ma di una malizia “psiocologica“. Il giocatore pensa ai “vecchi“ dieci miliardi di lire anche se il suo premio sarà di cinque milioni di euro, cioè 9.681.350.000 lire, 318.650.000 lire in meno. Ma l`associazione addita anche altri “aggiustamenti“ sul cambio a danno del cliente compiuti dalle Finanze: «Per esempio il taglio minimo delle giocate del Lotto, attualmente di mille lire, passerà ad un euro, cioè quasi il doppio. Si sarebbe potuto lasciare un biglietto da 0,51 euro». In questo caso i Monopoli di Stato hanno presumibilmente colto l`occasione per spremere ulteriori risorse da un settore che resta nodale (in dicembre, tra l`altro, sono stati collocati con successo i cosiddeti “Lotto-Bond“, obbligazioni rimborsabili con i futuri proventi di giochi e lotterie, per un importo di 3 miliardi di euro, circa 6 mila miliardi di lire).

E non è tutto: «Una direttiva del Cipe, il Comitato Interministeriale per la Programmazione Economica, ha stabilito che nella conversione dei prezzi da lire in euro dei prezzi delle tariffe pubbliche non si deve arrotondare mai al rialzo, cosa che nei casi di alcuni giochi è avvenuta. Ovviamente il rapporto tra giocata e vincita resta immutato, quindi non è neppure questo un imbroglio, però queste correzioni daranno un impulso inflattivo».

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