Con l`euro i pensionati spendono il 22% in più
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fonte:
- Il Nuovo.it
Secondo l`Intesa dei consumatori, gli acquisti quotidiani dei pensionati costano il 22,5% in più rispetto a quando si contava in lire. Male anche per impiegati e studenti. Servono “panieri differenziati“
MILANO ? Le polemiche sull?aumento dei prezzi hanno accompagnato tutto il primo anno di vita dell?euro nelle tasche degli italiani, ma qual è stata la categoria più colpita dall?inflazione negli ultimi dodici mesi? Secondo l?Intesa dei Consumatori sono i pensionati, che per gli acquisti quotidiani nel 2002 hanno speso in media il 22,5% in più rispetto all?anno precedente. Va male anche agli studenti e agli impiegati, un po? meglio alle casalinghe.
Contro questa tendenza, che penalizza soprattutto le categorie sociali più deboli, i consumatori hanno studiato una serie di iniziative per il 2003, da norme per punire i commercianti truffaldini al boicottaggio delle marche di benzina più care, fino alla disdetta dei conti correnti. Ma anche se l?Istat deve aggiustare il tiro, arriva un no a rilevazioni ?alternative?.
Le associazioni dell`Intesa (Federconsumatori, Adoc, Adusbef e Codacons) hanno rielaborato i dati dell?Istat, valutando i rincari dei singoli prodotti in base alle abitudini dei consumatori, per misurare il peso dell?inflazione su categorie economiche e sociali diverse.
Dl giornale al bollettino postale, dalla merendina per i nipoti alle giostre nel parco, i pensionati sono i più penalizzati, con un incremento medio di spesa del 22,5%. Seguono gli studenti, con un +12,6%, gli impiegati(+11,2%) e le casalinghe (+6,8 per cento).
Per il 2003 le associazioni annunciano un ventaglio di proposte: “Una norma che vieti di vendere sopracosto, e preveda una punizione per i commercianti che superino per più di tre volte l`inflazione rilevata dall`Istat“, “ricorsi al Tar contro gli aumenti delle tariffe“, il ?boicottaggio dei marchi di carburanti più esosi (attualmente Erg ed Esso)?, la disdetta dei conti corrente nelle banche ?che si rifiutano di riprendersi a costo vendita i bond argentini?.
Rimane critica la posizione dell`Intesa sull`attuale sistema di rilevazione dell`Istat. Ma, sottolinea Rosario Trefiletti di Federconsumatori, ?siamo contrarissimi a forme alternative all`Istat?. Serve un ?maggiore coinvolgimento delle associazioni dei consumatori? nelle rilevazioni locali e un paniere diverso dell`Istat.
Una semplice simulazione sui dati Istat, aumentando o diminuendo il peso di alcuni prodotti per adattarli ad alcune tipologie di famiglie, ?mostra come l`inflazione possa variare da un +2% per una famiglia con reddito piu` elevato a oltre il 4% per una famiglia a reddito basso?. La proposta sposata dalle associazioni è ?costruire panieri differenziati per tipologie di famiglie“.
Tra le novità del 2003 lanciate oggi dai consumatori c?è anche un libro, scritto a quattro mani da Elio Lannutti e Michele Gambino intitolato `Euro: la rapina del secolo`. Le associazioni concludono con un appello a politici e sindacati, “ancora lontani dai consumatori“, perché sostengano le loro battaglie a tutela dei cittadini.
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