4 Giugno 2005

Con la moneta unica è stata garantita stabilità al nostro Paese



Le reazioni. Ministro nel mirino “Con la moneta unica è stata garantita stabilità al nostro Paese“ Pollice verso Le reazioni. Ministro nel mirino –> Una bocciatura trasversale, che non coinvolge solo i partiti, ma anche le parti sociali. Da Santa Margherita Ligure, dove si svolge il consueto convegno dei giovani imprenditori di Confindustria, è un coro di no al ministro leghista. Un coro al quale si associano anche il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, che definisce “una sciocchezza la proposta Maroni“ e il commissario Ue, Franco Frattini che parla di “soluzione irrealistica e impraticabile“. No comment invece da parte del ministro dell`Economia, Domemico Siniscalco, che interverrà oggi al convegno. “Quella di Maroni“, osserva il vicepresidente degli industriali, Marco Tronchetti Provera, “è una reazione emotiva che non tiene conto delle questioni di fondo. L`Europa ha garantito al nostro Paese una certa stabilità ma non è riuscita a costruire un modello vincente in una fase di difficile crisi economica. Ora quello che occorre è ricreare un clima di fiducia, un nuovo sentimento positivo verso l`Europa“. “Ritorno alla lira? È la più grande stupidaggine pubblicata sui giornali italiani nell`ultimo secolo“, taglia corto il presidente di Bnl, Luigi Abete, che spera si tratti “di una boutade, niente più di questo“. I consumatoriNo alla proposta del ministro Maroni di fare un referendum sull`euro e ritorno invece al doppio prezzo lira-euro sui cartellini. È la ricetta che propone il Codacons partecipando al dibattito suscitato dalla proposta di Maroni di organizzare una consultazione popolare sulla moneta unica europea. “I politici“, scrive in una nota il presidente dell`associazione, Carlo Rienzi, “fanno finta di preoccuparsi dell`euro, ma lo fanno soltanto per evitare di parlare dell`unica misura da adottare immediatamente semplice e senza costi: il Codacons chiede che con un decreto legge di un solo articolo si obblighi tutti ad indicare il prezzo in euro e il corrispondente prezzo in lire“. L`ex premierPer Lamberto Dini, l`ex presidente del Consiglio le dichiarazioni del ministro del Welfare Roberto Maroni sull`euro costituiscono “una follia e una provocazione inutile da parte degli esponenti della Lega, che mi pare abbiano assunto il ruolo dei guastatori“. Secondo Dini, invece, “in un momento come questo, quando c`è bisogno di guardare al di là di questo voto, si dovrebbero rendere conto che in Italia il nostro Parlamento ha approvato con una stragrande maggioranza il trattato costituzionale Ue e la Lega, come l`estrema sinistra, è rimasta isolata“. Violante polemico“È una sciocchezza leghista“. Così Luciano Violante, parlamentare dei Democratici di Sinistra, ha stigmatizzato le dichiarazioni del Carroccio favorevoli alla reintroduzione del vecchio conio. “Se ci fosse la lira oggi“, ha aggiunto Luciano Violante, “staremo peggio dell`Argentina visto il crac Parmalat e gli altri“. “Chi ha un mutuo in banca“, ha concluso, “pagherebbe interessi non del 4-5% ma del 15-16%“.

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