10 Luglio 2012

«Con il piano sosta regalati 25 milioni»

«Con il piano sosta regalati 25 milioni»

di EMANUELA ZANASI IL PDL torna all’ attacco del piano sosta predisposto dal Comune. Cosa non piaccia agli azzurri in Consiglio è cosa nota a partire dal Novi Park, per la cui apertura (il 21 luglio) si fa ormai il conto alla rovescia. «Troppo grande e concentrato in una sola parte della città ? dicono in coro ? sarebbe stato meglio costruire più parcheggi, più, piccoli in diversi punti di accesso alla città». C’ è poi un altro aspetto sollevato dal partito di opposizione e dal Codacons; il fatto che nelle vicinanze dei parcheggi a pagamento, quelli delimitati dalla strisce blu e che il Comune ha esteso ora alla cintura intorno al centro, non vi siano posti auto liberi, obbligo questo, dicono i due oppositori, previsto dal codice della strada e sul quale si sono espressi anche la Corte di Cassazione e il Tar. Per i pidiellini il centro storico subirà un duro colpo e a pagare sarà soprattutto chi in centro ci lavora. Uno dei capitoli che non va proprio giù alla minoranza è la pedonalizzazione di Piazza Roma, posticipata solo di qualche mese rispetto al ?big bang? del 21 luglio. Il Pdl propone invece di lasciare il parcheggio, aumentando semmai la tariffa oraria e diminuendo il tempo di permanenza in modo da favorire il turn over. Questa volta però il partito di opposizione non si limita alla bocciatura dei vari capitoli del progetto ma, carta e penna alla mano, ha fatto una stima degli introiti che arriverebbero in tasca a ?Modena Parcheggi?, la società privata che ha in concessione il Novi Park per 39 anni e che ha in gestione anche lo Ztl e le ?strisce blu?. Secondo il capogruppo Adolfo Morandi ( foto a sinistra ) la società incasserà all’ anno 2 milioni e mezzo di euro. «HO FATTO un calcolo finanziario ? spiega Morandi ? su una rendita che dà un flusso costante per un certo numero di anni a un tasso di interesse del 3 per cento e il risultato è di circa 75 milioni di euro per tutto il tempo della concessione. Se si toglie l’ investimento di 32 milioni fatto da Modena Parcheggi il ricavo è di 25 milioni. Sarebbe di circa 16 milioni ? ragiona Morandi ? se si calcola un tasso del 2 per cento. Entrate alle quali bisogna aggiungere 11 milioni derivati dalla vendita dei posti auto. La verità ? spiega il pidiellino ? è che il Comune rinuncia a degli introiti importanti. Non si ha avuto il coraggio di pensare che le gestione dei parcheggi dovesse essere portata avanti dal Comune a vantaggio di tutti». «Prima il Comune ? aggiunge poi Luigia Santoro ( nella foto a destra ) ? dalla sosta incassava circa 1,7 milioni di euro. Da adesso, invece, l’ introito è di appena 205 mila euro, il canone pagato da Modena Parcheggi, società nella cui compagine societaria ci sono sia aziende associate a Confindustria, sia una serie di cooperative che il Comune intende chiaramente favorire». «Un ente pubblico ? conclude Morandi ? dovrebbe gestire la sosta a beneficio dei cittadini. Se proprio voleva questo piano sosta, doveva avere il coraggio di fare questo investimento direttamente».

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