Con il carovita il cenone si fa in casa
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fonte:
- L`Eco di Bergamo
Il carovita fa riscoprire le gioie della casa e della famiglia: a quanto pare per il cenone di Capodanno i bergamaschi tenderanno a evitare salassi al portafogli per leccornie e brindisi al ristorante e preferiranno investire qualche euro in più in prodotti tipici per un “buon 2008“ in casa, con parenti e amici. Lo dicono le associazioni dei consumatori e Bergamo risulta in questa tendenza allineata al resto dell`Italia. Meno viaggi, più cibo “Abbiamo fatto uno studio proprio sul comportamento dei bergamaschi in questo periodo ? spiega Umberto Dolci, Federconsumatori Bergamo ? e abbiamo scoperto che per le feste natalizie e di fine anno le famiglie hanno deciso di tagliare sui viaggi, in primo luogo, ma certo non faranno un cenone frugale. Piuttosto, non andranno al ristorante e preferiranno investire una buona somma in pietanze, anche di grande qualità, per un pasto in famiglia. Attenzione: non prodotti esotici come il caviale, piuttosto si punta su prodotti del territorio“. 200 euro per famiglia A livello nazionale, e Bergamo è allineata alla tendenza generale, secondo Federconsumatori una famiglia media, composta da 4 persone più due nonni, spenderà 195,48 euro per un cenone che prevede dall`insalata russa allo zampone, fino al vino, spumante e panettone. Una spesa più o meno simile, anche se maggiormente improntata al risparmio, viene calcolata da Codacons: 110 euro per famiglia. “Le spese sostenute per il Natale appena trascorso ? ha spiegato il presidente Codacons, Carlo Rienzi ? hanno svuotato i portafogli degli italiani, già provati da un 2007 record di aumenti e stangate. La conseguenza è una contrazione dei consumi alimentari per il cenone di Capodanno, con il 50% delle famiglie intenzionate ad acquistare una quantità inferiore di prodotti rispetto agli anni passati“. Tra i prodotti che non mancheranno sulle tavole degli italiani lenticchie, cotechino, zampone e spumante, mentre saranno tagliati drasticamente i consumi di salmone, frutta secca, carne rossa e formaggi. Ritrovi tra amici “Meglio in casa per un ritrovo più familiare e meno costoso che al ristorante dove in due si spende quasi metà di uno stipendio ? afferma Eddy Locati, Adiconsum Bergamo ?. È questa la tendenza diffusa dei bergamaschi per il cenone del 2007. Certo, c`è l`eccezione dei giovani che comunque cercano di uscire, di andare in discoteca, di scegliersi il locale alla moda. Ma se parliamo di famiglie medie quest`anno il carovita consiglia serate domestiche, dove anche spendere un po` di più per qualche leccornia, piuttosto che per il ristorante alla moda. Dove i costi sono comunque elevati“. E che i bergamaschi abbiano voglia di cene in casa, anche spendendo qualcosa, viene confermato anche dalla direzione dell`Auchan di Curno: “Gli acquisti di alimentari vanno bene, molto bene, in tendenza anche con quanto accaduto per Natale. Si vende molto bene sia nel reparto “freschissimi“, il pesce e tutto quanto concerne dolciumi e pasticceria. A conferma del fatto che evidentemente si preferisce investire di più per un banchetto in casa che uscire al ristorante“. Riduzione di spesa Tutti in casa, ma comunque la riduzione di spesa c`è. Lo segnala un sondaggio nazionale della Confesercenti: la cifra complessiva che verrà spesa sarà di 2,8 miliardi di euro, mentre era di 2,9 miliardi nel 2006, con una riduzione di spesa complessiva del 3,5%. Secondo Confesercenti ogni famiglia spenderà in media 118 euro, in calo del 12% rispetto al San Silvestro del 2006. Quanto alla spesa per il cenone, sottolinea il sondaggio, il risparmio previsto sarà ancora più consistente rispetto al calo di spesa previsto per i pasti del 24 e 25 dicembre. Anche se a Bergamo, secondo le associazioni dei consumatori, questa tendenza a un calo di spesa rispetto a Natale non si riscontra. Vince il made in Italy E nella spesa, comunque, gli italiani preferiranno i prodotti nazionali. A sottolinearlo è la Cia-Confederazione italiana agricoltori che evidenzia che “gli italiani per brindare al nuovo anno spenderanno circa 320 milioni di euro; il brindisi non farà, quindi, flop. Anzi, per il cenone di San Silvestro ? ricorda la Cia ? ci sarà un aumento dei consumi di spumante pari al 1,5 per cento rispetto al Capodanno del 2007“. L`organizzazione agricola sostiene che “il 60 per cento delle bottiglie di spumante verrà stappato in famiglia. A prevalere nelle case degli italiani sarà lo spumante dolce (57 per cento), seguito da quelli secchi e brut e dallo champagne. A conferma che la qualità è vincente, alla luce dei consensi sia a livello nazionale che mondiale. Per le bollicine nostrane ? rileva la Cia ? il 2007 si ricorderà come l`anno dei record per i nostri spumanti nel mondo. E la tradizione sarà osservata anche per le pietanze: lo afferma la Coldiretti, sottolineando che se “cala del 3,5 per cento la spesa per il cenone di Capodanno, ma senza rinuncia alle tradizioni a tavola con il consumo di almeno otto milioni di cotechini e zamponi insieme alle ben auguranti lenticchie, mentre cedono il passo prodotti che vengono da lontano come il salmone, le ostriche e il caviale per il quale si è registrato un calo del 7 per cento“. Tradizione a tavola Insieme allo spumante italiano, quindi, la portata insostituibile sarà quella di zampone o cotechino. “La maggioranza della produzione nazionale ? rileva la Coldiretti ? è certificata come cotechino e zampone di Modena Igp, riconoscibile dal logo a cerchi concentrici gialli e blu con stelline, ma è sostenuta anche la domanda per quelli artigianali magari acquistati direttamente dagli allevatori“. E, aggiunge la Coldiretti, non è vero che cotechini e zampone fanno così ingrassare: analizzati dopo cottura non riflettono l`immagine di prodotti molto grassi; 100 grammi, pari a due fette, contengono 319 calorie, circa quanto un etto di mortadella (307) e meno della stessa quantità di salame (352). Che dire quindi: si brindi al 2008 ma anche al trionfo della tradizione.
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