Con il caldo torrido torna pure l?ozono
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fonte:
- Il Tempo
ALL?allarme per il caldo, che da giorni fa boccheggiare i romani, ora si unisce quello per l?ozono. L?ozono presente nell?aria di Roma ha infatti superato leggermente la soglia di attenzione in tre stazioni: largo Preneste (207/180 microgrammi per metro cubo), Villa Ada (190/180) e Tenuta del Cavaliere (185/180). Un segnale d?allarme, visto che le previsioni meteorologiche sono favorevoli al ristagno del gas. «L?ozono – ha spiegato l?assessore comunale all?Ambiente Esposito – dà reazioni chimiche molto complesse innescate dal caldo. Ecco perché le più alte concentrazioni di ozono si rilevano nei mesi più torridi dell?anno e nelle ore di massimo irraggiamento solare, tra le 12 e le 17».
Non c?è però alcun blocco del traffico in vista, perché avrebbe efficacia limitata. Resta invece l?invito, per i soggetti a rischio – bambini e anziani soprattutto – ad evitare di trascorrere le ore più calde della giornata fuori casa. Ancora «trascurabile» per l?assessorato è poi il dato delle polveri sottili, le PM10, nonostante ieri due centraline (Arenula e Fermi) abbiano segnato tassi superiori allo standard.
Più che per la composizione dell?aria, però, i romani risentono il caldo. Dopo il record registrato martedì (34,8), anche mercoledì la temperatura massima registrata dall?Osservatorio del Collegio Romano ha toccato i 34,6 gradi, mentre restano altissime le minime: ieri 24 gradi, solo 0,1 in meno di mercoledì.
E gli effetti di un simile clima si sono fatti davvero sentire: ieri sessanta impiegati della Procura sono scesi in stato d?agitazione per la mancanza di aria condizionata nei loro uffici a piazzale Clodio. Il procuratore capo Vecchione ha fatto sapere in una nota che un motore dell?impianto di condizionamento è in riparazione e che è in corso un potenziamento generale. Ma il guasto sarà riparato solo per la fine del mese. Dal canto suo il Codacons – che due giorni fa aveva proposto di chiudere la linea A del metrò, causa eccessiva calura – ha annunciato la prima richiesta di risarcimento danni per il caldo, partita da una donna che mercoledì ha accusato un malore proprio in un convoglio della linea A, all?altezza della fermata di Ponte Lungo. A questo proposito l?associazione che si batte per la tutela dei consumatori invita chi è affetto da cardiopatie e fa uso di farmaci anti-ipertensivi a non prendere la «sotterranea». In ogni caso, è stata allertata la sala operativa sociale del Comune: l?assessore alle Politice Sociali Raffaela Milano ha invitato i romani a segnalare le situzioni di difficoltà dovute al caldo (il numero verde è 800.440022).
E siccome la situazione meteorologica non muterà prima di domenica – ma non per questo dobbiamo aspettarci il freddo – tornano utili i soliti consigli, a partire da quelli riservati a chi potrebbe risentire per primo dell?allarme ozono: chi soffre di malattie respiratorie, bambini e anziani. Assolutamente off-limits nelle ore pomeridiane i parchi (è nel verde che si concentra l?ozono) e le aree periferiche. Il caldo, però, si combatte molto con l?alimentazione a partire dal consiglio di sempre: bere molto, almeno 2 litri d?acqua ogni giorno (una quantità che equivale a circa 20 bicchieri). Sono sconsigliati invece gli alcolici, le bibite ghiacciate e quelle contenenti caffeina. Fa bene invece mangiare il gelato (buono perché contiene zuccheri) e si possano bere tisane calde (menta, coriandolo e anice). Per l?alimentazione, gli esperti consigliano meno pasta (50 grammi invece dei soliti 100), da sostituire magari col riso (contiene potassio). Di frutta e verdura invece bisogna fare incetta: con 5 porzioni al giorno si recuperano i sali minerali perduti.
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