26 Gennaio 2012

Con i Tir in sciopero verdura alle stelle e benzina esaurita  

Con i Tir in sciopero verdura alle stelle e benzina esaurita
  la protesta ha svuotato i negozi e fatto schizzare i prezzi danni per oltre 100 milioni. emergenza contenuta in fvg

 TRIESTE Prosegue lo sciopero degli autotrasportatori e aumentano i disagi per gli italiani insieme al rischio speculazione, come denunciato dal Codacons. In tutto il Paese molti distributori sono rimasti a secco di carburante e i banchi dei mercati semivuoti, con la poca frutta e verdura venduta a prezzi inaccessibili. E problemi analoghi si sono avuti per il pesce. Danni limitati in Fvg L’ emergenza si è fatta sentire in minor misura anche in Fvg, dove gli operatori del settore continuano a faticare per riempire gli scaffali dei prodotti ortofrutticoli. La Coop Nordest riscontra problemi a causa dei blocchi in Sicilia e lungo lo Stivale, così come quello a Ventimiglia, che impedisce l’ afflusso di frutta e verdura dalla Spagna: «Gli scaffali di quei prodotti sono pieni al 60% – spiega Coop – ma il problema si risolverà nel giro di un giorno al disciogliersi dei blocchi». Problemi simili per Despar: «Per ora riusciamo a coprire le esigenze dei punti vendita, anche se con minor varietà di prodotti». Cento milioni di danni Sono oltre 100, secondo Coldiretti, i milioni di danni subiti dall’ agroalimentare made in Italy a causa del blocco della circolazione dei Tir. Ieri molti prodotti hanno cominciato a sparire dagli scaffali e la speculazione si sta facendo largo, con prezzi che rispetto a sabato sono aumentati anche del 200%, fa sapere la Confederazione italiana agricoltori, soprattutto per ortaggi, verdure e frutta. Un danno ingente per le famiglie italiane, che in pochi giorni spenderanno il 15-20% in più e per le stesse aziende agricole. La Coldiretti ha stimato in 50mila tonnellate al giorno la quantità di prodotti alimentari che rischiano di dover essere buttati, e ha regalato a Roma, Lodi, Milano e Napoli, frutta e verdura ai consumatori. Nei mercati ortofrutticoli si registrano perdite che vanno dai 7,5 milioni di euro a Fondi, a 3 milioni di euro a Catania. In Campania il settore dei latticini perde di 1,2 milioni di euro e oltre 5 milioni per l’ ortofrutta. Il Consorzio della mozzarella di bufala campana ha stimato danni per 600mila euro, mentre in Emilia Romagna ci sono problemi per la mancata consegna di prodotti ortofrutticoli che potrebbe costare 10 milioni e in Puglia e in Lombardia il danno è di circa 7 milioni di euro. E se la protesta dei Tir non si dovesse esaurire in pochi giorni, secondo Federconsumatori e Adusbef l’ aggravio per le famiglie italiane potrebbe arrivare a 144 euro al mese. Niente pesce a Roma Forti le ripercussioni dello sciopero anche sul mercato ittico. A Roma scarseggia il pesce sui banchi dei supermercati e i pescatori protestano in piazza. Distributori a secco Molti impianti di numerose regioni come Campania e Lazio espongono cartelli con la scritta "esauriti benzina e gasolio" e lunghe code si formano nei pochi distributori ancora aperti. E non mancano episodi di speculazione anche sul carburante: i finanzieri del comando provinciale di Napoli hanno sequestrato a Ercolano un distributore di benzina che applicava alla colonnina il prezzo di 1,999 euro sia per la verde che per il gasolio, maggiore rispetto a quello pubblicizzato all’ esterno dell’ impianto. ©RIPRODUZIONE RISERVATA.
 

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