28 Novembre 2019

Con ArcelorMittal si tratta La produzione va avanti

È stato messo un punto fermo ieri in Tribunale a Milano nella causa civile tra ArcelorMittal e l’ ex Ilva. Il gruppo franco-indiano, tramite il suo ad Lucia Morselli, ha garantito, infatti, «il normale funzionamento degli impianti e la continuità produttiva», un impegno fondamentale per raggiungere un accordo sul contratto di affitto e acquisizione degli stabilimenti che la multinazionale vorrebbe sciogliere con un atto che i commissari ritengono «illegittimo». È durata circa un’ ora ed è stata rinviata al prossimo 20 dicembre, per consentire alla «trattativa» di «svolgersi sulla base delle intese e degli impegni assunti», l’ udienza con al centro il ricorso cautelare e d’ urgenza presentato dai commissari dell’ ex Ilva contro il recesso dal contratto comunicato da ArcelorMittal lo scorso 4 novembre. A deciderlo è stato il giudice Claudio Marangoni, presidente di una delle due sezioni specializzate in materia di impresa e titolare del procedimento nel quale, oltre ai due contendenti, sono intervenuti la Procura di Milano, la Regione Puglia, il Comune di Taranto e pure il Codacons. Nell’ aula della prima civile c’ erano anche i tre commissari e Lucia Morselli. L’ ad, da quanto è stato riferito, ha preso la parola per garantire un’ inversione di rotta: nessuna procedura per portare al progressivo spegnimento degli altiforni, ma anzi una ripresa del riassortimento dei magazzini con una produzione fino ad un certo numero di kiloton (Kt) per le prossime quattro settimane e, in particolare, 10 per la prima settimana e aumentando fino a 12. In sostanza, ha detto l’ ad, l’ azienda, dopo aver già ottemperato, pur non essendo obbligata, all’ invito del Tribunale dei giorni scorsi a non bloccare la produzione «in pendenza» del procedimento civile, ossia a non assumere «iniziative irreversibili» per il funzionamento degli stabilimenti, andrà avanti quanto meno fino al 20 dicembre, giorno in cui, in aula, si farà il punto sulle trattative per l’ accordo. Inoltre L’ ad ha formalizzato la propria «accettazione» alla disponibilità manifestata col premier Giuseppe Conte, nell’ incontro di venerdì scorso, ad instaurare un dialogo.

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