30 Novembre 2013

«Comunicazioni di Schettino non tempestive»

«Comunicazioni di Schettino non tempestive»

LA POLEMICA innescata dal Codacons, l’ associazione dei consumatori che si è costituita parte civile nel processo a Francesco Schettino sul naufragio della Costa Concordia, ha dato il là alla replica di Costa Crociere, la compagnia di navigazione. «Costa Crociere ribadisce ? scrivono dall’ azienda ? che nel complesso le comunicazioni fatte dal comandante all’ unità di crisi sono state non tempestive, parziali e confuse, non permettendo all’ unita di crisi stessa di avere una reale percezione della situazione. Codacons aveva citato il testimone Andrea Notarnicola, il passeggero imbarcatosi sulla Costa Concordia per girare un video destinato alla formazione dei passeggeri assieme ad una responsabile della Compagnia, che aveva affermato in aula di aver comunicato via sms e via cellulare con uno dei componenti dell’ unità di crisi di Costa Crociere già alle 22.03 della notte del naufragio e di avergli rappresentato subito la gravità della situazione, scambiando poi sms e telefonate per oltre mezz’ ora». Una deposizione che per il Codacons è sintomatica del fatto che «Costa Crociere ha sempre saputo tutto, fin dai primi minuti immediatamente successivi all’ impatto. Il pieno coinvolgimento della società nella gestione del naufragio, tenendola fuori da ogni indagine ed imputazione, ora comincia a pesare enormemente sul processo».
 

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