22 Novembre 2020

“Comunicazione più serena e offerta sanitaria adeguata”

ANDRIA. ragazzi di «Generazione Catuma» of- la loro opinione sulla gestione della pandemia, della comunicazione a questa collegata e sulle criticità della Dad. In primo luogo la comunicazione: «Fin dal principio lo stile comunicativo adottato dal Governo, dalle Amministrazioni Locali, dai Media, salvo rare eccezioni, si è presentato ai cittadini come parziale, aggressivo, violento, inaccurato» dice Andrea Santamaria Ferraro, esponente di Generazione Catuma, che continua “Vogliamo che si smetta la continua colpevolizzazione di alcune fasce della popolazione in particolare (giovani e giovanissimi in primis attraverso la “Movida”), la demagogia nei confronti di chi vuole fare una passeggiata in campagna mentre si consentono assembramenti, per esempio dentro e fuori i supermercati. Chiediamo un nuovo modello di comunicazione: chiaro, sereno, rispettoso dell’impegno che giornalmente tutti noi stiamo dimostrando con il fine di raggiungere il prima possibile la luce in fondo al tunnel». Altro tema fondamentale è quello delle restrizioni adottate sul territorio andriese: Alessandra Sibio: «Non possiamo credere che il modo migliore per farlo sia emanare un giorno e l’altro pure ordinanze a grappolo, spesso incoerenti tra di loro, sempre causa di ulteriore confusione e mai di necessaria chiarezza. Imporre la chiusura anticipata alle attività di prima necessità ci sembra avere come risultato quello di un maggiore sovraffollamento in determinati orari della giornata piuttosto che un miglioramento della situazione in essere». Infine l’inadeguatezza delle strutture sanitarie (nella Bat vi è la proporzione peggiore e più bassa tra cittadini e posti letto in ospedale disponibili) e scolastiche, ma anche la didattica a distanza (Dad) «Pensiamo che la Dad non possa garantire in alcun modo la preparazione possibile grazie alla didattica in presesenza e speriamo che il prima possibile si possa tornare alla normalità che ci era stata promessa per Settembre durante l’Estate sostiene Tommaso Bruno. E poi: «Le spese per l’istruzione devono aumentare ed essere coerenti con gli obbiettivi da raggiungere. La questione dei banchi con le rotelle, con i suoi esorbitanti costi dimostrati dal Codacons, è l’esempio di come non si deve agire nell’ambito dell’Istruzione Ma, consapevoli delle circostanze attuali, se la Dad deve proseguire, deve essere potenziata e ricevere i giusti finanziamenti».

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