14 Luglio 2005

Comuni senza depuratore? Via il canone dalla bolletta

Comuni senza depuratore? Via il canone dalla bolletta








ROMA ? La Cassazione ha confermato la decisione del Giudice di Pace di Sorrento in forza della quale i cittadini di Meta di Sorrento, assistiti dal Codacons, hanno ottenuto il diritto alla restituzione del 25% dell`importo delle bollette idriche ? pari alla quota del canone ? in quanto il comune campano è sprovvisto di impianto di depurazione. «È assurdo ? aveva scritto il giudice sorrentino ? che gli abitanti debbano sostenere oneri economici per un depuratore inesistente, che non entra in funzione, senza che la Pubblica amministrazione fornisca doverosa e puntuale motivazione». Questo verdetto è stato convalidato dalla Suprema Corte che lo ha ritenuto «equo», e ha respinto il ricorso del Comune di Meta, contrario alla restituzione delle somme richieste da numerosi cittadini che si sono rivolti alla magistratura. La stessa amministrazione di Meta aveva ammesso «l`inesistenza di un impianto di depurazione a terra delle acque reflue e, conseguentemente, non sussisteva la prestazione del servizio di trattamento fognario».
Inoltre, il depuratore non è nemmeno «in fase di realizzazione», e i liquami non trattati finiscono direttamente «nel collettore comprensoriale fognario, che scarica in mare con una condotta sottomarina in località Punta Gradelle». Il Giudice di Pace aveva anche appurato che «il Comune di Meta non aveva fornito alcuna prova che i proventi riscossi affluissero in un fondo vincolato, e fossero destinati esclusivamente alla realizzazione e alla gestione delle opere e degli impianti centralizzati di depurazione». In pratica, adesso, gli enti locali che non hanno l`impianto di depurazione ? e nemmeno il progetto di costruirlo ? rischiano, dopo il via libera di Piazza Cavour (sentenza 14314) a questa decisione di merito, di vedersi sommergere dai ricorsi degli abitanti per la restituzione del canone.

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