16 Ottobre 2002

Comuni, Arpa e Codacons: `DL Gasparri da rivedere`

Sono tempi duri per il decreto Gasparri (decreto legislativo 4 settembre 2002 n. 198, entrato in vigore il 14 settembre scorso) che ha eliminato il controllo preventivo di valutazione di impatto ambientale per l`installazione delle antenne UMTS, al fine di ridurre i tempi per la creazione delle infrastrutture di terza generazione.
Dai comuni privi di uno specifico regolamento in materia di ripetitori, nei quali è sufficiente la denuncia di inizio attività soggetta al solo parere dell`Arpa (Agenzia Regionale per la Prevenzione e l`Ambiente), si sta infatti alzando un coro di protesta nei confronti dell` “invasione selvaggia“ di antenne registrata durante l`ultimo mese.
Nei giorni scorsi alcune agenzie regionali hanno dichiarato di non riuscire a valutare le troppe richieste pervenute. In virtù del principio del silenzio-assenso introdotto dallo stesso DL Gasparri (in mancanza di una risposta dell`Arpa entro 20 giorni dalla richiesta, il parere si considera positivo d`ufficio) gli operatori possono quindi procedere liberamente all`installazione.
Alle lamentele dei comuni e dell`Arpa si sono aggiunte inoltre recentemente alcune associazioni consumatori a buttare benzina sul fuoco: tra queste la Codacons, che ha definito allarmante lo scenario appena descritto e ha sollevato la questione di costituzionalità dinanzi al Consiglio di Stato.

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