4 Novembre 2011

Comune nega tango in piazza, Codacons annuncia ballo di protesta 

Comune nega tango in piazza, Codacons annuncia ballo di protesta 

Bologna, 3 nov. – (Adnkronos) – Poter ballare il tango in piazza a Bologna per ricordare ai risparmiatori traditi dal crack dei bond argentina che stanno per scadere i termini utili (mancano solo 49 giorni) per agire contro le banche. E’ quanto aveva chiesto il Codacons, circa un mese fa, al Comune di Bologna che pero’ ha negato l’utilizzo delle piazze richieste e scatenato cosi’ l’ira dell’associazione dei consumatori che annuncia un ballo di protesta per le vie del centro contro il ‘niet’ di Palazzo D’Accursio.
"Il Codacons – si legge in una nota dell’associazione, firmata dal presidente Bruno Barbieri – tutto si poteva aspettare dal sindaco Merola e dal suo entourage tranne il divieto, espresso dopo un mese dalla richiesta, di poter svolgere una manifestazione a tutela dei consumatori e dei risparmiatori in piazza Santo Stefano, o in alternativa, in piazza della Mercanzia per ricordare loro la scadenza per inviare quanto meno una raccomandata di richiesta di rimborso e risarcimento danni relativa alle somme fatte loro investire dalle banche nei bond Argentina prima del dicembre del 2001 nonche’ di interruzione dei termini prescrizionali".
"Il Pd, paladino dei deboli, impedisce una manifestazione a tutela dei risparmiatori" attacca Barbieri, che bolla la scelta del Comune come "a tutela esclusiva degli istituti di credito". Insomma, conclude, la nota "il Comune ci vieta di ballare in piazza, ma noi lo faremo allora in mezzo ai nostri associati ed alla gente per informarla che, delle centinaia di giudizi promossi, la quasi totalita’ si e’ gia’ conclusa con la condanna delle banche, che non avvertirono i loro clienti del rischio a cui si stavano esponendo".
 

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