25 Gennaio 2017

Comune di Giugliano fuga per andare al bar 50 indagati, 18 sospesi

Comune di Giugliano fuga per andare al bar 50 indagati, 18 sospesi
nelle immagini dei video anche una impiegata timbrava e poi andava giocare al “gratta e vinci”

ANTONIO DI COSTANZO Impiegati assenteisti, ma anche dirigenti che chiudevano entrambi gli occhi. Ecco il “sistema”, come lo definisce il procuratore di Napoli Nord Francesco Greco, che ha causato un danno patrimoniale di circa 102 mila euro al Comune di Giugliano. Per 18 dipendenti il gip Stefano Risolo ha disposto la sospensione totale dal servizio. In sei non potranno tornare al lavoro prima di sei mesi e per gli altri dodici la sospensione è di tre mesi. Il gip ha condiviso l’ impianto accusatorio dei pm Antonio Barba e Patrizia Dongiacomo anche se ha rigettato la richiesta di custodia cautelare agli arresti domiciliari avanzata dai magistrati. In tutto sono 44 gli indagati per i reati di truffa ai danni dello Stato, false attestazioni o certificazioni. Le indagini dei carabinieri, al comando del capitano Antonio De Lise, hanno appurato che alcuni dipendenti comunali timbravano e uscivano dall’ ufficio chi per tornare a casa, chi per intrattenersi al bar. E c’ era persino un’ impiegata che passava buona parte del suo orario lavorativo a cercare fortuna giocando al “Gratta e vinci”. Alcuni dipendenti non si prendevano neanche il disturbo di affacciarsi un attimo in ufficio per passare il badge nel marcatempo perché a questo pensavano i colleghi. E poi c’ erano quelli che avrebbero dovuto controllare, ma che sembravano ciechi davanti a un malcostume diventato appunto “sistema”. E così sei responsabili di vari servizi comunali sono finiti sotto indagine per aver omesso di denunciare quello che avveniva ogni giorno. I carabinieri hanno iniziato l’ indagine a dicembre del 2015, quando scattò un primo blitz con circa settanta dipendenti indagati. Il primo intervento dei militari, però, non è bastato a bloccare i furbetti del badge che hanno continuato con le «condotte truffaldine» anche nel 2016. Il tutto ripreso dalle quattro telecamere sistemate dai militari in modo che inquadrassero quello che avveniva davanti alle macchinette marca presenze. Video che hanno immortalato un dipendente che estraeva come fosse un prestigiatore tessere da più tasche. Oppure l’ impiegata che “marcata” la sua presenza usciva subito per andare a giocare al “Gratta e vinci”. E poi c’ è l’ impiegato assente per 13 giorni, ma che risultava presente grazie alla complicità di un collega che timbrava per lui. La sospensione dal lavoro ha colpito soltanto coloro le cui posizioni, da quanto emerso dalle indagini, denota «una particolare propensione alla reiterazione della condotta fraudolenta e di conseguenza sono responsabili di un significativo danno patrimoniale economicamente apprezzabile ». I dipendenti, anche se erano in servizio in altri uffici, per assentarsi registravano la presenza alle macchinette del settore Tributi e a quelle dei Servizi sociali dove il 4 dicembre 2015, nonostante dalle obliteratrici risultassero in 37, in realtà erano presenti solo sei persone. Il “sistema” prevedeva anche dipendenti di “vedetta” fuori dal Comune «come si usa nelle piazze di droga», è scritto nell’ ordinanza. «Mi è d’ obbligo evidenziare che il personale comunale, appena 230 dipendenti per una città di 94,6 chilometri quadrati e 125mila abitanti, con grandi sforzi e abnegazione riesce ad assicurare servizi anche di buona qualità – dice il sindaco Antonio Pozziello – questi sforzi sono infangati dai comportamenti di singoli furbetti. Non ci saranno sconti per nessuno. D’ altro canto, non ci saranno semplificazioni e generalizzazioni. Sono abituato a rispettare i provvedimenti e l’ operato di forze dell’ ordine e magistratura, senza però anticipare il giudizio sugli indagati. Intanto, i provvedimenti disciplinari che vanno adottati, saranno adottati». Il Codacons ha annunciato che si costituirà parte civile nel procedimento giudiziario sui “furbetti del cartellino” di Giugliano. ©RIPRODUZIONE RISERVATA ”

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