17 Maggio 2016

Comunali, Alfano: “Si voterà solo domenica”

Comunali, Alfano: “Si voterà solo domenica”
Il ministro dell’ Interno
Angelino Alfano afferma durante il Consiglio dei ministri:”Non ci
saranno date aggiuntive, lasciamo le cose come stanno”

    

ROMA. “Avevo proposto – ha spiegato Alfano in Consiglio dei ministri – l’ estensione del voto sia al lunedì di questo turno amministrativo che a quello della consultazione referendaria, e ovviamente per tutte le elezioni a seguire, per andare incontro a una istanza che mi veniva rappresentata da più parti e cioè di ampliare la partecipazione al voto e ridurre i rischi di astensione dalle urne”. “Esigenza che, tra l’ altro – ha sottolineato – mi era stata rappresentata in prima battuta proprio da quei partiti di opposizione che, in questi giorni, ne hanno poi approfittato per attaccare il Governo su presunte paure presenti e future. Di fronte a tante polemiche pretestuose e strumentali – sia riguardo i costi sia riguardo a chissà quali strategie occulte che sarebbero state alla base di questa mia iniziativa – valuto opportuno lasciare le cose così come stanno”. La spesa in più per votare anche di lunedì “non sarebbe stata di centoventi milioni di euro, ma l’ incremento sarebbe stato di circa cinque milioni di euro per le amministrative e di circa diciotto per il referendum”. Lo ha precisato il ministro dell’ Interno, Angelino Alfano, oggi in Consiglio dei ministri. L’ ira del Codacons: “Pessima scelta”. “Una pessima decisione che avrà ripercussioni sull’ affluenza alle urne e danneggerà i cittadini”. Così il Codacons, commentando il dietrofront del ministro dell’ Interno, Angelino Alfano, sull’ aggiunta del 6 giugno come data per votare alle prossime comunali. “Hanno vinto coloro che non vogliono gli italiani alle urne e che desiderano allontanare i cittadini dal voto”, afferma il presidente Carlo Rienzi , candidato a sindaco di Roma. “Prevedere il voto anche nella giornata di lunedì – aggiunge – avrebbe fatto incrementare fino al +20% il numero dei cittadini alle urne, considerata la presenza del ponte del 2 giugno che impedirà materialmente a molti elettori di poter esprimere la propria preferenza”. “Ma l’ ultima parola – ricorda – spetta ora al Consiglio di Stato, cui il Codacons ha presentato sabato scorso ricorso d’ appello per far votare i cittadini anche nella giornata di luned 6 o spostare le elezioni al 12 giugno”.

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