2 Giugno 2004

COMPUTER CON ERRORE IN TASTIERA


(AGI) – Roma, 1 giu. – Un numero imprecisato di computer portatili e` stato immesso sul mercato italiano dalla Toshiba Italia con l`accentazione della lettera “e“ sbagliata, ovvero con la funzione che non corrisponde alla lettera indicata sulla tastiera. Il caso e` da mesi noto al distributore che, pero`, non ha trovato una soluzione.
Il Codacons, l`organizzazione dei consumatori, venuta a conoscenza della bizzarria, ritiene che vi siano gli estremi per una causa di risarcimento danni per la “figura d`asino“ che molti utenti fanno quando dimenticano di eseguire il comando contrario a quello indicato sulla tastiera: l`inversione della “e“ con l`accento grave e con quello acuto. La disposizione data al `call center` della Toshiba Italia, un filtro impenetrabile che non consente di risalire ai responsabili di settore, e` molto eccentrica: all`utente che si lagnasse, e non si rassegnasse a tenersi la tastiera con l`errore, gli si offre non il tastino corretto ma un`intera tastiera inglese, fabbricata nella Repubblica Ceca, che gli sara` recapitata a casa dopo diversi mesi. Con buona pace per la lingua italiana. Il presidente del Codacons, l`avvocato Carlo Rienzi, e` pronto a dare battaglia e ad avviare la prima causa in Italia per risarcimento danni da figura d`asino. “Siamo esposti a figure di questo genere, perche` con il mercato europeo unificato ci tocca pagare lo scotto della mancanza di controlli adeguati. Quando qualcuno ci fa notare un problema e` spesso troppo tardi“, ha detto Rienzi, “Bisognerebbe istituire a livello euopeo un ufficio di coordinamento della lingua e degli strumenti d`espressione che adoperano i diversi Paesi, in modo da garantire che tutti i cittadini non facciano queste figure. Se un utente dovesse fare uso di queste tastiere per esempio a un concorso, dove e` rilevante non sbagliare gli accenti, potrebbe essere bocciato e subire danni incalcolabile“.

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