21 Agosto 2017

Computer chassis sottili e surriscaldamenti

 

 

Per chi avesse iniziato a leggere da poco i nostri articoli tecnici è bene sapere che il nostro sportello da anni cerca di fare chiarezza sul contenuto dei prodotti tecnologici, consigliando come districarsi nell’ acquisto o come valutare quello che è stato già acquistato, senza prediligere alcuna marca, piuttosto cercando di stabilire la qualità di un prodotto basandosi sul contenuto e non sul contenitore. Nessuno vi regalerà mai niente anche se le “occasioni” esistono per davvero! Veniamo al punto, i computer che conosciamo potremmo distinguerli in varie famiglie, ma per comodità ci limiteremo solo a due grandi categorie, quella dei modelli ingombranti da scrivania detti “fissi” e quelli mobili che chiameremo “notebook o portatili”. In entrambi i casi a fronte delle precisazioni già fatte in articoli precedenti sul come effettuare la scelta di: “memoria”, “hard disk” ed alimentatore, rimane il problema che saranno installati all’ interno di un contenitore (chassis) ed essendo componenti elettrici ed elettronici attraversati dalla corrente, questi saranno soggetti a riscaldamento e pertanto è cura di chi li ha costruiti o assemblati aver adottato tutte quelle precauzioni necessa rie… ma qui viene il bello! Abbiamo analizzato computer di vari costruttori distinguendo modelli di dimensioni contenute e modelli spaziosi e robusti ed abbiamo trovato problemi comuni. Sia per i computer “fissi” che per i “notebook” possiamo dirvi che è auspicabile la scelta di uno chassis robusto o per meglio dire costituito da lamiera o plastica di spessore adeguato, oppure se costituito da materiali sottili, questi dovranno avere caratteristiche chimico -fisiche che li rendano resistenti alla flessione in modo particolare in quei punti dove lo sforzo potrebbe causare crepe o deformazioni che renderanno i componenti interni ed esterni inutilizzabili. Facciamo qualche esempio per consentire a tutti voi di comprendere meglio il problema. Partiamo dal computer “fisso” che tipicamente assume la forma di una torretta più o meno sviluppata verticalmente ed in taluni casi anche orizzontalmente per coloro che lo utilizzano sopra la scrivania poggiandoci sopra il monitor. All’ interno di queste torrette accessibili attraverso coperchi laterali, sarà possibile accedere ai componenti interni tra cui il più impor tante è la “motherboard” (detta piastra madre), su cui potrebbe essere connessa perpendicolarmente la “scheda video”; partendo da questo scenario dovete immaginare che le due schede sono connesse tra loro su un solo lato attraverso uno zoccolo mentre dall’ altro c’ è lo chassis che dovrebbe mantenerle rigide attraverso alcune viti per evitare flessioni o deformazioni, ma ciò è vero soltanto se la struttura e sufficientemente rigida! Cosa accadrà se a causa di uno chassis con lamiera sottile una della due parti cominciasse a flettersi perché non tenuta a contatto con l’ altra rigidamente garantendo la giusta interconnessione elettrica? Cominceranno a piegarsi sia la scheda grafica che la motherboard e le conseguenze vanno dal semplice spegnimento del computer fino ad una serie di problemi intermittenti dovuti a falsi contatti che determineranno blocchi del sistema operativo, surriscaldamento ed extra tensioni che danneggeranno la scheda con il rischio di perdere la garanzia, per non parlare di eventuali fratture a causa della flessione della “scheda video” e della “motherboard”! Nel mondo dei computer portatili accadono problemi analoghi, per esempio è il caso delle cerniere che consentono di aprire e chiudere il coperchio che funge anche da monitor, in questo caso la cerniera esercita una pressione molto forte nella plastica dove è avvitata e se quest’ ultima fosse troppo sottile o non sufficientemente rinforzata rischiate di trovarvi con lo schermo fratturato e sganciato dalla base dove risiede la tastiera. Il difetto peraltro è facile da identificare perché comincia on un click dovuto alla cerniera che anziché essere fissa comincia a ballare ed urtare in avanti ed indietro causando la ben nota frattura! Per raffreddare un computer “fisso” o “notebook” bisogna immettere ed estrarre aria per consentire un flusso atto ad estrarre calore, per far ciò è necessaria almeno una ventola, per non parlare del dissipatore ed una pasta termo conduttiva per lo scambio. In realtà però ci sono due produttori che hanno sviluppato una soluzione senza ventole, in questi casi però la dissipazione avviene attraverso l’ intero chassis e potrebbe essere fastidioso nel periodo estivo. Quindi ricapitolando, per un computer “fisso”, accertatevi che lo chassis sia robusto e che non si fletta troppo facilmente alla pressione nei punti dove andrete a fare leva e che non si flettano nemmeno le vostre schede elettroniche, che sia ben arieggiato con ventilazione forzata e che la sua temperatura a pieno carico di lavoro rimanga confinata per la CPU (processore) entro i 55° e per la motherboard entro i 40° se la temperature esterna è entro i 25° (caso invernale), mentre nel caso estivo la situazione è ben diversa e dipende dalla temperatura ambiente ma comunque sarebbe auspicabile non superare i 60° per la CPU e 45° per la motherboard; mentre per un computer “notebook”, accertatevi che nei punti soggetti a trazione quali le cerniere vi siano i dovuti rinforzi o sia ben specificato il tipo di plastica o metallo impiegati, mentre a livello termico i valori sono specificati direttamente dal costruttore anche se in linea di massima dovremmo augurarci di rimanere intorno a quelli indicati prima anche se costruttivamente parlando ci troviamo nel caso peggiore! Data la delicatezza dell’ argomento faremo prossimamente un ulteriore approfondimento in merito allo scambio termico e alle paste termo conduttive oltre a suggerirvi un modo per riparare la rottura della sede delle cerniere per evitare di dover acquistare un computer nuovo. Sappiate che potete far valere i Vs. diritti contattando “Il Codacons Campania Sportello Tecnologico” che oltre all’ esperienza in materia di tecnologia, mette a disposizione dei propri iscritti un espertissimo ufficio legale. Donato Pace responsabile “Sportello Tecnologico Coda cons” Contattateci allo 089 252433 Oppure [email protected] Potete contattare il CODACONS e lasciare un commento ai nostri articoli all’ indirizzo: [email protected] I nostri esperti sono sempre a vostra disposizione. Non esitate a sottoporci quesiti o a raccontarci le vostre “disavventure”… Vi risponderemo, in maniera rapida ed esaustiva, sulle pagine di Cronache.

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