9 Novembre 2012

«Compro oro» illegali, 118 indagati

«Compro oro» illegali, 118 indagati

Era da un po’ che si sospettava che il boom dei «compro oro» in Italia fosse una manna per ricettatori e gruppi criminali. Ora quel sospetto (con le dovute eccezioni) ha trovato conferma con la maxi operazione «Fort Knox» della Guardia di Finanza. Il bilancio finale del lavoro dei militari delle Fiamme Gialle coordinati dalla Procura di Arezzo segna più di 250 perquisizioni, il sequestro di 163 milioni di euro e cinquecento conti bancari, e 118 indagati in undici regioni – Toscana (74), Campania (91), Lazio (30), Sicilia (16), Puglia (16), e Lombardia (7) – che devono rispondere, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale. Gli investigatori hanno scoperto un’ organizzazione criminale ben strutturata con base in Svizzera, da dove partivano gli ordini per i capi area di slocati nei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Al). La raccolta dell’ oro, comprato da agenti intermediari con contatti proprio con i negozi «compro oro», avveniva rigorosamente in nero e al di fuori dei circuiti ufficiali con banconote di grosso taglio. In questo modo, nell’ ultimo anno, l’ organizzazione ha gestito e scambiato 4.500 chili di oro e 11mila d’ argento. Un tesoro enorme, che poi era trasportato da corrieri su auto appositamente modificate con doppifondi. Gli investigatori hanno scoperto i trucchi nel corso di cinque interventi avvenuti negli ultimi mesi, che hanno portato al sequestro di 63 chili di oro in lamine e verghe, più di 20 chili di oreficeria usata (probabilmente provento di furti e rapine), e oltre 450 chili di argento in grani. Escluso quest’ ultimo, che era trasformato in barre in Italia e rivenduto sul territorio, tutto il resto del prezioso carico era portato in Svizzera e trasformato in lingotti in centri specializzati nella realizzazione di oro da investimento che, con tanto di timbro ufficiale, avrebbero rivenduto a banche e Stati. Il sequestro dei 500 rapporti bancari ordinato dalla Procura ha l’ obiettivo di bloccare le disponibilità finanziarie dei principali indagati e individuare quei 163 milioni di euro pari al volume d’ affari degli scambi oro -denaro sporco avvenuti del 2012. Nel provvedimento si ordina anche il sequestro di una villa a Monte San Savino (Arezzo), acquistata dalla banda tramite una società maltese e utilizzata per gli incontri e gli scambi. Un piccolo «Fort Knox» criminale (da qui il nome dell’ operazione) dove il 10 ottobre scorso è avvenuto l’ ultimo scambio tra un orafo aretino e due corrieri comaschi. Per gli inquirenti è stata la svolta che ha permesso di ricostruire le trame dell’ organizzazione e comprendere il coinvolgimento di nomi importanti dell’ imprenditoria aretina e dei noti centri del settore come il polo campano de «Il Tarì» e del distretto di Valenza. Quel che è certo è che il giro d’ affari dei «compro oro» è da record. Secondo il Codacons i circa 28mila negozi distribuiti su tutto il territorio nazionale generano ogni anno un business pari a 14 miliardi di euro. Soldi che, in parte, finirebbero in zone d’ ombra poco chiare.

::: salvatore garzillo

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