9 Novembre 2012

«Compro oro» Blitz della Gdf in 11 regioni: 118 gli indagati

«Compro oro» Blitz della Gdf in 11 regioni: 118 gli indagati

 

DANIELE VAIRA Più 250 perquisizioni in 11 regioni, 163 milioni di beni sequestrati insieme a 500 conti bancari, 118 indagati: sono alcuni dei numeri della maxi operazione della guardia di finanza eseguita in diversi «compro oro» sul territorio nazionale. Nel mirino dei militari di Arezzo e Napoli una organizzazione con vertice in Svizzera e specializzata nella fusione dell’ oro e nella creazione di lingotti. Gli indagati sono accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere, riciclaggio e reinvestimento di proventi illeciti, ricettazione, esercizio abusivo del commercio di oro e frode fiscale. Il sodalizio, a struttura piramidale, aveva i suoi capi in Svizzera e si muoveva con i bracci operativi di più capi-area, che agivano come referenti sui territori dei distretti orafi di Arezzo, Marcianise (Caserta) e Valenza (Alessandria). Questi si rivolgevano poi ad agenti intermediari in contatto con una rete di negozi «compro oro» ed operatori del settore, che stavano alla base della filiera dei traffici di metallo prezioso di provenienza illecita. Base blindata Tutte le forniture di oro avvenivano in nero, al di fuori dei circuiti ufficiali, sfuggendo al fisco mediante scambi tra oro e denaro contante. Il trasporto era gestito da corrieri, che usavano auto appositamente modificate con doppifondi. Gli interventi dei militari negli ultimi mesi avevano permesso di sequestrare oltre 63 chili di oro in lamine e verghe, più di 20 chili di oreficeria usata, oltre a 450 chili di argento in grani. La guardia di finanza ha messo inoltre i sigilli ad una villa, nell’ Aretino, che l’ organizzazione criminale utilizzava come base ed era vigilata. Il fenomeno dei «compro oro» in Italia, intanto, è in crescita. Secondo i dati del Codacons ci sono più di 28 mila negozi per un giro d’ affari di 14 miliardi di euro. Alla base di questo proliferare di esercizi, la crisi economica, il conseguente bisogno di liquidità e il rialzo del prezzo del metallo prezioso, che in un anno è salito del 160%. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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