9 Novembre 2012

Compro oro, arriva la Finanza In un caso i conti non tornano

Compro oro, arriva la Finanza In un caso i conti non tornano

LA GUARDIA di Finanza è entrata ieri anche nei Compro-oro della nostra provincia. Si teme che possano essere centrali di riciclaggio. Sono stati controllati, come da altre parti in Italia, la tenuta dei registri dei clienti. In un caso, è stato multato il titolare di un Compro oro di Pesaro per non aver segnalato alle forze dell’ ordine un cliente che per un centinaio di volte gli ha venduto oggetti preziosi. Inoltre, è stato multato anche per aver pagato una quarantina di volte oltre 1000 euro con denaro contante invece di assegni tracciabili. Ulteriori controlli verranno effettuati anche nella giornata di oggi. Il fenomeno dei Compro oro è diventato allarmante anche in provincia dove ci sono oltre 50 negozi che acquistano oro usato pagandolo somme-capogiro, come 42 euro al grammo. Il giro di affari medio di un negozio si può stimare intorno ai 500mila euro annui, e questo rapportato ai 30mila negozi che ci sono sparsi in Italia significa che il giro d’ affari totale potrebbe toccare i 15 miliardi di euro. Numeri stratosferici da cui si può immaginare come questo settore faccia gola alla criminalità organizzata, che ha trovato un ottimo sistema per ripulire denaro e beni derivanti da reato. Dati ufficiali (richiamati anche dal Codacons) e stime, evidenziano uno scenario di come molti negozi siano dediti ad attività delinquenziali, come riciclaggio ed evasione fiscale e, di questi, un buon 20 per cento, sia coinvolto in fenomeni di criminalità organizzata. LO STESSO ministro dell’ Interno, Anna Maria Cancellieri, ha di recente evidenziato come nei negozi ?Compro oro’ ci sia una carenza di trasparenza, a cominciare dalla «oggettiva difficoltà per la tracciabilità dei passaggi di mano, in ragione di un quadro normativo che necessiterebbe di un adeguamento». Un intervento legislativo auspicato da più parti e che dovrebbe andare nel senso di prevedere, tra l’ altro, requisiti e controlli più stringenti per i negozianti, poteri ispettivi più incisivi, un monitoraggio adeguato del settore con l’ introduzione di un Albo. In una parola: rendere tutto il sistema più trasparente. Uno dei problemi è quello del cosiddetto «traffico delle licenze»: queste, infatti, «vengono scambiate ogni 2-3 mesi, un cambio troppo rapido per non destare sospetti», affermano gli esperti, secondo cui la criminalità ha gioco facile, quando deve ripulire del denaro mediante oro, nell’ aprire queste attività o rilevare quelle esistenti e poi chiuderle ad operazione conclusa. «Quello della ricettazione e del riciclaggio è forse il pericolo più concreto, oltre che più preoccupante» affermano gli inquirenti, sottolineando che «la possibilità di utilizzare negozi Compro oro come vere centrali di lavaggio di beni o denaro provenienti da furto, usura o altre attività criminose è balzata prepotentemente agli onori delle cronache per la percentuale crescente di episodi registrati».

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