11 Ottobre 2007

Comprano a credito, ma non hanno i soldi: 930 milanesi nella rete

di G. RIV. Nei primi nove mesi dell`anno 930 milanesi non sono stati in grado di pagare le rate sottoscritte per l`acquisto di un elettrodomestico o di un altro bene. Da tempo, il pagamento rateale è diventato il metodo preferito per pagare, ed infatti è stato scelto dal 54% dei milanesi. Tutto può essere pagato un po` per volta: oltre all`automobile, alla lavatrice e alla lavastoviglie, a rate ci si compra il televisore al plasma, il telefonino, il tostapane e l`asciugacapelli, persino la spesa. Il problema è che oggi o domani, tra un mese o tra cinque, comunque i soldi prima o poi dal portafogli bisogna tirarli fuori e non sempre ci sono. In città, lo scorso anno sono state circa 1080 le persone che non sono riuscite a saldare il proprio debito. Nei primi nove mesi del 2007 siamo già a quota 930. La punta dell`iceberg secondo le associazioni dei consumatori, perché questi numeri sono relativi solo a coloro che hanno chiesto aiuto ai loro sportelli ed hanno avviato una pratica. “Di per sé il credito al consumo, cioè il pagamento a rate, è uno strumento utile – spiega Tommaso di Buono dell`associa zione Adiconsum – che permette a tante persone di acquistare quelle cose che altrimenti non potrebbe avere. E in tanti l`han no capito. Secondo un`indagine della nostra associazione, oltre il 54% della popolazione che acquista un bene che costa più di mille euro, lo paga ratealmente“. Spesso e volentieri chi non riesce a pagare sono giovani al di sotto dei trent`anni, spesso studenti, e tantissimi anziani: “Metà delle persone che hanno problemi finanziari è pensionato, un quarto è studente e una piccola percentuale è composta da lavoratori attivi. Il prodotto più gettonato è il televisore al plasma, seguito da fotocamera digitale, videocamera e mobilia. Tanti fanno fatica a pagare le rate, e molti rimangono invischiati con le carte revolving che non riescono più a mantenere“. Funziona così. Si va al negozio, si vorrebbe un bel televisore 42 pollici al plasma, prezzo 2.500 mila euro, non si hanno i soldi, ma il negoziante dice che si può pagare a rate. Si attiva una finanziaria per poche centinaia di euro, spesso l`interesse è a tasso zero e poi si pagano le rate. Peccato che quando le rate non le si riesce a pagare, l`interesse inizia a crescere in maniera esponenziale e per il malcapitato sono guai. C`è poi la questione della carta revolving, un regalino che la finanziaria dona a chi acquista un bene a rate: “Si tratta dell`apertura di un piccolo fido di circa mille euro, con tasso al 22%. Bene, quando la si è usata una volta la finanziaria inizia a richiedere soldi per per pagare il debito“. Il credito viene definito da Marco Donzelli, presidente del Codacons, un vero disastro: “Perché le persone non pagano sulla base di quello che hanno ma su quello che vorrebbero“. Salvo per uso personale è vietato qualunque tipo di riproduzione delle notizie senza autorizzazione.

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