COMPETITIVITA`:FARMACIE, ANCORA SCIOPERO;NESSUNA INTESA
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fonte:
- Ansa
PER GARANTE PROTESTA IRREGOLARE, GIARETTA ABBASSARE PREZZI
(ANSA) – ROMA, 24 lug – Governo e farmacisti non trovano
intesa e le farmacie resteranno chiuse ancora una volta.
Mercoledì prossimo, 26 luglio, dopo la protesta del 19 luglio,
le serrande resteranno abbassate. La decisione è arrivata dopo
un ora circa di confronto fra il sottosegretario allo sviluppo
Economico Paolo Giaretta e i vertici della Federfarma
(l`associazione che rappresenta le farmacie private in Italia)
sulle possibili modifiche al decreto sulla competitività. Una
decisione arrivata appena pochi minuti dopo una segnalazione da
parte della Commissione di garanzia sugli scioperi: la protesta
é stata definita “irregolare“ per il mancato rispetto del
preavviso“. Una osservazione, ha fatto subito sapere il
presidente della Federfarma, Giorgio Siri, che non fermerà la
protesta: “pagheremo la multa“ ha solo commentato. Ed anche la
Federazione degli ordini dei Farmacisti (Fofi), ha espresso una
forte preoccupazione per il modo in cui è stato condotto il
confronto fra le parti. A questo punto, ha spiegato il
presidente della Fofi, Giacomo Leopardi, “ci sembra evidente il
tentativo di presentare l intera categoria, agli occhi
dell opinione pubblica, come il principale ostacolo a una serie
di benefici per i cittadini. E` il caso di ricordare che i
farmacisti si sono da sempre dichiarati disponibili a discutere
della riduzione dei prezzi dei farmaci in libera vendita,
ovviamente assieme alle altre parti interessate. Ma forse è
anche il caso di ricordare che tanta insistenza sul costo dei
prodotti da banco, che pesano sì e no per 28 euro l anno a
cittadino, si manifesta mentre si spiana la strada
all introduzione di ticket sulle prestazioni ospedaliere, e su
quant altro potrebbe servire a pareggiare il bilancio. Ed è
ulteriore motivo di stupore che sia una coalizione di
centro-sinistra a tutelare consumi marginali e a rendere oneroso
il cuore dell assistenza sanitaria. I ricoveri sono prestazioni
ben più importanti da tutelare rispetto all acquisto di un
analgesico da banco“.
Le posizione fra ministero delle Attività Produttive e
Federfarma “restano divergenti“ ma l`obiettivo, ha spiegato
invece il sottosegretario allo sviluppo Economico, Paolo
Giaretta, dopo l`incontro con i farmacisti, è quello di
abbassare i prezzi dei farmaci. “Federfarma – ha aggiunto
Giaretta – ha infatti ribadito la sua richiesta di eliminare
l`obbligo della presenza del farmacista nei servizi commerciali
e di eliminare la categorie dei farmaci Sop (senza obbligo di
prescrizione) dalla liberalizzazione. E questo si
accompagnerebbe naturalmente all`impossibilità di vendere i
farmaci senza l`obbligo di ricetta medica presso gli esercizi
commerciali, restringendo enormemente la possibilità di un
canale alternativo di distribuzione con effetti positivi sui
prezzi finali al cittadino. Cosa che ci sta a cuore“.
L`obiettivo del ministero, ha aggiunto Giaretta, resta una
maggiore concorrenza per abbassare i prezzi, ed il testo uscito
dalla commissione bilancio del Senato resta quello di
riferimento per il governo.
Dura la replica dei farmacisti: “una inutile farsa“ hanno
commentato. Resta da capire cosa succederà se i farmacisti
sciopereranno anche di fronte ad una osservazione del Garante.
Il timore, ha spiegato il Codacons, è quello che si creino
“precedenti di illegalità impunite“. “Ci auguriamo che i
farmacisti `rinsaviscano` e facciano un passo indietro – afferma
il Presidente Codacons Carlo Rienzi – se ciò non avverrà,
chiederemo formalmente una multa di 10.000 euro in capo a
ciascuna farmacia che il 26 abbasserà le serrande, e una
sanzione di 1 milione di euro per Federfarma“.
L`associazione annuncia inoltre l`intenzione, come avvenuto
per lo sciopero del 19 luglio scorso, di inoltrare esposti per
interruzione di pubblico servizio contro le farmacie ribelli che
verranno segnalate chiuse dai cittadini.
(ANSA).
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