Competenza territoriale Ricorso del Codacons L’ INCHIESTA POTREBBE RESTARE A VARESE
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fonte:
- LaPrealpina.it
(m.c.) ? Il gip Giuseppe Battarino era stato chiaro: «Esistono indizi di commissione dei delitti di aggiotaggio e truffa aggravata» sulla formazione del prezzo della benzina, ma «devono indagare le Procure di Roma e Milano» perché gli eventuali reati potrebbero essere stati commessi «non alla pompa ma nelle sedi dei consigli di amministrazione delle società». E il pm Massimo Politi , titolare dell’ indagine, aveva trasmesso gli atti alle Procure competenti: cinque a Roma (per Eni, Total Erg, Api, Esso e Q8) e due a Milano (Shell e Tamoil). A mischiare le carte sul tavolo è arrivato ora un ricorso presentato dal Codacons affinché il Tribunale del Riesame ?congeli? il trasferimento e lasci tutto in capo ai magistrati varesini. Per l’ associazione, infatti, la dichiarazione di non competenza del Tribunale di Varese, con la quale il gip in sostanza afferma di non poter operare i sequestri dei contratti di acquisto dei carburanti perché territorialmente non competente, «non è applicabile alla fattispecie in esame, trattandosi di un sequestro probatorio ed essendo presenti anche sul territorio di Varese moltissimi automobilisti truffati, parti lese o danneggiati dal reato». Il coordinamento intanto ribadisce sul proprio sito internet una class action alla quale possono aderire oltre 34 milioni di automobilisti italiani: «Tutti coloro che negli ultimi cinque anni hanno fatto rifornimento di carburante presso i distributori delle compagnie petrolifere coinvolte nell’ inchiesta, possono ora costituirsi parte offesa nel procedimento e chiedere il risarcimento in quanto soggetti danneggiati».
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