15 Gennaio 2014

Compensi bassi, medici risarciti

Compensi bassi, medici risarciti

BOLZANO – Vittoria legale dopo anni di battaglia contro lo Stato italiano per diciotto medici del Trentino e dell’ Alto Adige. Affiancati dal Codacons nazionale, che ha seguito analoghi procedimenti per un gruppo di sanitari veneti e friulani, i dottori trentini e altoatesini sono scesi in campo per chiedere il riconoscimento del trattamento economico loro spettante e mai corrisposto durante gli anni della specializzazione. Secondo la sentenza 25190 del 2013 pronunciata dalla seconda sezione civile del Tribunale di Roma, agli ex specializzandi spetta un risarcimento medio di 29.467 euro ciascuno. Il tribunale ha così condannato lo Stato italiano a risarcire i dicotto medici con la somma complessiva di 530.000 euro. Il problema della retribuzione riguardava i medici immatricolati negli anni successivi all’ anno accademico 1982/83 e ammessi alla scuola di specializzazione prima dell’ anno accademico 1991/92. A ciascuno di loro il tribunale ha riconosciuto un risarcimento di 6.700 euro l’ anno, cifra che è stata poi moltiplicata per i quattro o cinque anni di frequenza della scuola di specializzazione. Il punto di riferimento era stato una sentenza d’ inizio anni Novanta, quando il primo specializzando che aveva presentato ricorso aveva ottenuto un risarcimento di 1.900.000 lire. La somma finale che secondo il tribunale civile di Roma va ora corrisposta ai diciotto ex specializzandi trentini e altoatesini è stata ottenuta con l’ applicazione a questa somma di partenza, pari a circa 900 euro, degli interessi legali e della rivalutazione monetaria. La battaglia legale era partita nel 2009, quando il Codacons aveva aggregato per motivi geografici in un’ unica azione legale i diciotto medici specializzati desiderosi del riconoscimento economico che lo Stato aveva negato loro. «L’ oggetto del contendere era infatti la tardiva applicazione da parte dello Stato della direttiva europea che indicava il corretto corrispettivo per il lavoro degli specializzandi. Ora che abbiamo ottenuto il riconoscimento ufficiale della nostra impostazione arriveranno sicuramente altri casi analoghi» spiegano dal Codacons di Roma. Per quanto riguarda nello specifico la provincia di Bolzano, i medici che hanno vinto la battaglia in tribunale sono sei, per un controvalore di 174.564 euro di risarcimento, pari a 29.094 euro a medico. Per la provincia di Trento i medici vittoriosi sono dodici (355.842 euro pari a una media di 29.653,50 euro a medico). Si tratta del quarto successo giudiziario in tre anni. «Già centinaia di medici che in passato, attraverso l’ associazione, hanno visto riconosciute in tribunale le loro ragioni, sono stati interamente liquidati mediante l’ emissione in loro favore di appositi vaglia cambiari da parte di Bankitalia» spiegano ancora da Codacons. «Ora al governo Letta non resta che disporre il nuovo pagamento in esecuzione della sentenza del Tribunale di Roma. In caso contrario si procederà a formale pignoramento nei confronti della Presidenza del Consiglio dei ministri» è la minaccia del presidente Carlo Rienzi. Sil. Fa. RIPRODUZIONE RISERVATA.

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