26 Febbraio 2003

Compagnie più ottimiste: le tariffe caleranno




Si abbassa il tono della polemica tra compagnie di assicurazione e consumatori.
Almeno a giudicare dal tenore delle dichiarazioni: concilianti e aperte al dialogo.

Se confermate le ragioni delle compagnie potrebbero realmente tranquillizzare i consumatori, parlandosi di riduzione delle tariffe per Rc Auto.

I premi da versare potrebbero essere rivisti verso il basso, perché il bilancio del comparto sta dando segnali di riequilibrio, `dopo anni di perdite ingenti`.

L`Associazione che riunisce le compagnie assicuratrici suona nuovamente un motivo che si sente da tempo: per frenare i prezzi delle polizze, è necessario che i bilanci delle società lascino un po` di respiro.
`Nel 2002 – si legge in una nota diffusa dall`Ania- il conto economico del ramo Rc Auto dovrebbe essersi avvicinato all`equilibrio dopo anni di perdite ingenti` ha annunciato oggi l`Ania sottolineando come `tale situazione è la premessa indispensabile per l`auspicato contenimento delle tariffe`.
Sembra che i toni concilianti porteranno anche ad una apertura anche verso il dialogo.

Il dialogo tra compagnie ed utenti potrebbe quindi riallacciarsi già a partire da questa settimana al fine di confrontare le diverse posizioni e conciliare i metodi proposti da ciascuno, contribuendo `finalmente a risolvere il problema dei prezzi della Rc auto`.

Piena disponibilità da parte delle compagnie per modificare la ripartizione dei costi tra gli assicurati in modo da garantire meglio le categorie più virtuose.

L`equilibrio sarebbe in questo caso garantito da un inasprimento delle polizze per quegli automobilisti che provocano più incidenti.

E poi la butta sul fenomeno delle frodi in assicurazione, su cui, naturalmente, non è difficile trovare il consenso dei Consumatori e li invita a inaugurare `una lotta senza quartiere per la sicurezza stradale`.
`In Italia – ricorda l`Ania – abbiamo ogni anno 8 mila morti e 900 mila feriti sulle strade.
Il 22% degli incidenti comporta lesioni alle persone contro una media europea di circa il 10%`.

Ania auspica un confronto costruttivo con tutte le parti interessate per affrontare questi problemi, dice l`organizzazione che poi mette le mani avanti: `eventuali riequilibri tariffari, dettati da pur comprensibili valutazioni di ordine sociale, ove e quando possibili, non dovranno mai essere distorsivi del mercato e della libera concorrenza`.

Alla disponibilità dell`Ania, fa eco quella dei consumatori che tuttavia non sembrano ancora disposti a digerire l`affronto del decreto salva-compagnie.
L`Intesa, che raduna Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori, ribadisce di `essere sempre stata disponibile ad incontrarsi con la controparte, ed in questi giorni ha più volte espresso la volontà di definire percorsi e ragionevoli accordi che risolvano la questione dei rimborsi 1995-2000`.
L`Intesa, tuttavia, dice di essere ancora intenzionata a continuare con le iniziative intraprese: dagli incontri con i gruppi parlamentari, alle offensive legali fino alla mobilitazione dei cittadini.

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this