5 Giugno 2002

COMPAGNIE PETROLIFERE PEGGIO DELLE BANCHE

    BENZINE: IL RAFFORZAMENTO DELL?EURO SUL DOLLARO E LA SOSTANZIALE STABILITA? DEL PREZZO DEL BARILE, DEVONO COMPORTARE ANALOGHE DIMINUZIONI DEI PREZZI ALLA POMPA, MA I CONSUMATORI NON NE BENEFICIANO! COMPAGNIE PEGGIO DELLE BANCHE, LEPRI O TARTARUGHE, A SECONDA DELLE LORO PARTICOLARISSIME CONVENIENZE!

    La diminuzione del prezzo del petrolio fissato attorno ai 24 dollari al barile nei mercati europei, poco sopra i 25 dollari a New York, assieme all?ottimo apprezzamento dell?Euro sul dollaro,che ha guadagnato quasi 5 centesimi negli ultimi 30 giorni, passando da 0,89 a 0,94 centesimi di euro, dovrebbe indurre i petrolieri ad effettuare analoghe riduzioni, trasferendo alla pompa tali variazioni favorevoli ai consumatori.

    Ma i petrolieri si comportano peggio delle banche: lepri quando aumenta il costo del denaro,tartarughe quando diminuisce! I forti utili dell?Eni e delle compagnie petrolifere sono realizzati anche dimenticando di diminuire i prezzi dei carburanti alla pompa,quando il combinato disposto dollaro-prezzo del barile, dovrebbe comportarlo !

    Esaminando il monitoraggio dei prodotti petroliferi dal sito del ministero delle attività produttive,si può direttamente verificare che i prezzi ?consigliati? della benzina, fissati a 1,074 euro al litro da Agip ed IP; 1,076 euro da Erg e Fina; 1,077 da Q8,Tamoil ed Api; 1,078 euro la litro da Esso e Shell,dovrebbero ridursi,applicando tali automatismi, di almeno 0,025 euro a litro.

    Non va neppure meglio per il Gasolio da autotrazione, fissato a 0,873 euro al litro da Agip,Erg ed IP; a 0,875 da Tamoil ed Api; a 0,876 Euro al litro da Fina e Q8; a 0,877 euro al litro da Esso e Shell: anche per il gasolio occorre una robusta, maggiore diminuzione, pari ad almeno 0,035 euro al litro dati i prezzi medi ben superiori in Italia di tale cifra rispetto a quelli praticati dalle stesse compagnie nel resto d?Europa.

    Mentre il vero e proprio scandalo è rappresentato dai prezzi del gasolio da riscaldamento, fissato in Italia a 0,808 euro al litro,quasi 4 volte più di Lussemburgo (0,260 euro al litro), Belgio (0,267 euro a litro); Grecia (0,287 euro) e tra i più cari dei Pesi Ue, dopo l?Italia troviamo l?Olanda,con 0,548 euro al litro; mentre tutti gli altri paesi si attestano a 0,333 euro al litro.

    Il Governo non interviene per eliminare tale gravissimo scandalo, poiché avendo interessi nel settore petrolifero, ricava consistenti utili da veri a propri arbitraggi effettuati sulle spalle dei consumatori italiani,che non si rassegnano a pagare i costi delle benzine,da 0,25 a 0,35 euro in più al litro rispetto ai Paesi UE.














    Adusbef


    Elio Lannutti

    Codacons


    Carlo Rienzi


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