28 Maggio 2006

COMPAGNE SVUOTANO CREDITO TELEFONINO A RAGAZZA DISABILE

COMPAGNE SVUOTANO CREDITO TELEFONINO A RAGAZZA DISABILE/ANSA




CODACONS, ORDINARIA MICROCRUDELTA`, DIRITTI SCRITTI SULL`ACQUA








(ANSA) – VENEZIA, 27 MAG – Una decine di ragazzine della

Mestre bene e dintorni si sono prese beffa di un` “amica“, una

compagna di scuola disabile, sedicenne, facendosi consegnare il

suo telefonino portatile per girare a proprio vantaggio,

spartendoselo, il suo credito telefonico di 50 euro.

Il fatto, di “ordinaria microcrudeltà“, è avvenuto nel

cuore nordestino, in un istituto tecnico mestrino: da qui l`

appello per “creare un nuovo modo di pensare“ lanciato

dall`avvocato Franco Conte del Codacons del Veneto, che ha preso

posizione anche se la famiglia della giovane disabile ha

annunciato che non presenterà denuncia.

“Non ci saranno seguiti penali – ha spiegato Conte – non

tanto perché le giovani truffatrici non lo meritino, ma

perché, una volta scoperta la frode, hanno avuto anche la

sfacciataggine di prendersela con la loro vittima“. Alle dieci

persecutrici, il preside dell`istituto scolastico ha erogato una

nota, il che non consola né il legale né la famiglia della

ragazza, la quale non si sa come abbia preso il raggiro. “Come

tutte le ragazze della sua età – rileva Conte – anche la

sedicenne disabile ha un particolare bisogno di sentirsi

accolta: le amiche di scuola sono di fatto le sue uniche

relazioni attive“. “Come tutti in classe – dice -, anche la

ragazza ha un telefonino portatile. Un giorno le sue compagne si

accorgono che possono spartirsi il suo credito telefonico e,

forse, trovano divertente farlo. Le rubano una seconda volta il

credito, allora la madre interviene e blocca la ricarica. Le

compagne, anziché vergognarsi, se la prendono con Maria“.

Per il Codacons, la truffa alla piccola disabile “non è che

la punta di un iceberg“. “Non si pretende che venga riadottato

il libro `Cuore` di De Amicis – dice Conte – ma è agghiacciante

l`indifferenza diffusa“. L` episodio, dice, è “emblema di una

profonda crisi della legalità che parte fin dai banchi di

scuola. Purtroppo basta guardarsi intorno per capire che le

regole sono per gli sciocchi, il successo è dei furbi“.

Tra gli esempio indicativi di un degrado dei rapporti

interpersonali, Conte cita anche quello, avvenuto in un liceo

padovano, di una ragazzina fotografata in un momento intimo da

un coetaneo, che ha poi girato a tutti l`immagine con il

cellulare. “Ci sono leggi che prevedono percorsi didattici

specifici, insegnanti di sostegno, materie particolari, ogni

forma di moderna attenzione verso i più deboli e, in

particolare, disabili: però – conclude Conte – senza cuore

questi sono diritti scritti sull`acqua“.

Da qui l`appello del Codacons: “le grandi agenzie educative:

famiglia, scuola, chiesa, università, mondi associativi e

comunicazione devono riflettere per farsi carico ciascuno delle

proprie omissioni, carenze, fughe e dialogare per ricomporre un

progetto formativo coraggioso capace di creare un nuovo modo di

pensare“. Quanto all`eseguità del provvedimento preso

dall`istituto scolastico: “Perché punire queste ragazze!

Perché far loro credere – dice Conte con grande tristezza – che

il rispetto di chi è dotato diversamente ci rende buoni! E`

rischioso educare al gesto gratuito, all`amicizia speciale, poco

apparente, ma tanto profonda: i ragazzi vanno preparati a

competere, devono farsi subito una scorza dura“. “Se siete

capaci a 16 anni di rubare in dieci il credito telefonico ad una

disabile – conclude – non temete, da grandi vi aspetta un futuro

di successo“. (ANSA).

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox