19 Maggio 2020

Commissione Sanità: incontro su emergenza covid fase2

i componenti dell’ organismo preposto alla sanità hanno trattato il tema “medicina legale ed epidemiologia come prevenzione del territorio”
La fase 2 dell’ emergenza Covid19 è stata al centro dell’ ultima seduta della quarta Commissione consiliare, presieduta da Sara Pettinato. I componenti dell’ organismo preposto alla Sanità hanno trattato il tema “Medicina legale ed epidemiologia come prevenzione del territorio”, incontrando in videoconferenza Pino Liberti, infettivologo e commissario ad acta per il territorio Asp Catania, Cristoforo Pomara, ordinario di medicina legale dell’ Università degli Studi di Catania e componente del Comitato tecnico-scientifico della Regione Sicilia per l’ emergenza Covid19, Nino Rizzo, medico di famiglia a Catania, componente del direttivo della Società scientifica Artemisia e direttore del dipartimento regionale Sanità Sicilia del Codacons. Il confronto ha evidenziato la necessità di sviluppare e potenziare nella fase due dell’ emergenza sanitaria le sinergie tra ospedali, strutture assistenziali per anziani, medici di famiglia. Lo stretto rapporto tra ospedale e territorio, che nella nuova fase “devono giocare un solo campionato”, è stato rimarcato da Rizzo, che ha anche presentato i risultati di uno studio condotto da febbraio a maggio dai medici di Artemisia in venti comunità alloggio per anziani di Catania, con 369 ospiti. Dall’ analisi è emerso come un attento sistema di controllo delle strutture assistenziali abbia permesso di evitare focolai di contagio. Un ruolo di rilievo è stato rivestito dai medici di famiglia. Questi ultimi, ha ribadito Pomara, rappresentano il primo e irrinunciabile filtro per fronteggiare l’ epidemia in una vera integrazione e interazione con l’ ospedale e devono diventare i registi nella fase 2. L’ approccio clinico è tra l’ altro determinante e prioritario anche per limitare e indirizzare l’ esecuzione dei tamponi. Particolare attenzione è stata rivolta all’ importanza dei test sierologici che consentono, come ha spiegato Liberti, una mappatura epidemiologica della diffusione del virus nelle comunità, mentre i tamponi evidenziano la stato di contagiosità. “Continueremo a promuovere e incentivare iniziative di confronto e attività di ricerca – ha detto al termine della riunione la presidente Pettinato -nell’ interesse primario della salute dei cittadini”.

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