3 Marzo 2016

Commissione d’ indagine, l’ altolà dei sindacati «La politica blocchi nuove speculazioni»

Commissione d’ indagine, l’ altolà dei sindacati «La politica blocchi nuove speculazioni»

LA BANCA delle Marche poteva e doveva essere salvata, evitando il commissariamento che non è servito a scongiurarne la messa in liquidazione. E’ quanto sostenuto dai rappresentanti dei sindacati (Fisac-Cgil, Firt-Cisl, Fabi e Ulca-Uil) ascoltati ieri dalla Commissione di indagine su Banca Marche istituita dal consiglio regionale, i quali hanno anche invitato politica e istituzioni a «non perdere l’ occasione» per promuovere un tavolo regionale permanente sul credito. Nello stesso tempo, è necessario tenere alta l’ attenzione sulla «banca ponte», la Nuova Banca delle Marche, evitando che la sua vendita diventi in realtà una svendita. «La politica deve chiedere l’ intervento non di un qualunque gruppo speculativo, ma di soggetti realmente interessati a diventare punto di riferimento del credito regionale». Cgil, Cisl, Fabi e Uil hanno quindi respinto con decisione ogni possibile riferimento a responsabilità in capo ai dipendenti e funzionari per aver spinto la clientela all’ acquisto di azioni e obbligazioni a rischio, nascondendo informazioni. Sono state ascoltate anche le associazioni dei consumatori (Acu, Adiconsum, Adoc, Cittadinanzattiva, Codacons, Federconsumatori, Movimento difesa del cittadino). Queste hanno segnalato come il danno maggiore sia stato il tradimento della fiducia che il risparmiatore ha sempre riposto nella banca di riferimento. Hanno quindi evidenziato come l’ unica via possibile «a rischio contenuto» sia ora quella di una transazione da Nuova Banca Marche e risparmiatori.
 

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this
WordPress Lightbox