Commercio, vendite record
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fonte:
- L`Unione Sarda
ROMA I consumi rialzano la testa, spronati dalla Pasqua, che ha portato la spesa per gli alimentari a rialzi che non si vedevano da oltre un decennio. Dopo anni di ribassi, interrotti solo da intervalli passati sotto stagnazione, il commercio si riattiva, sfoggiando rialzi dappertutto. I dati dell’ Istat parlano infatti chiaro: le vendite al dettaglio ad aprile sono salite del 2,6% su base annua (+0,4% congiunturale) come non accadeva dallo stesso mese del 2011. Tutto merito dei prodotti della tavola, che registrano un’ impennata del 6,7%, l’ aumento più forte dal 2003. EFFETTO PASQUA C’ è però lo zampino delle festività, che senza dubbio hanno aiutato. Crescono così le attese per maggio: ancora trenta giorni quindi per capire se dopo una crisi iniziata sei anni fa sia finalmente giunto il momento della ripresa anche sul fronte dei consumi. Non solo, maggio è anche il mese degli 80 euro in più in busta paga e la prossima rilevazione dell’ Istat potrebbe mostrarne traccia. Il terreno perso, però, non si può recuperare con il semplice bottino di aprile. Non a caso il bilancio dei primi quattro mesi dell’ anno è ancora negativo (-0,8%). Inoltre, anche se la gran parte delle voci di spesa ha girato in positivo, per ora lo slancio è tutto a vantaggio del settore alimentare e, guardando ai punti vendita, della grande distribuzione (+5%), in particolare dei discount (+8,5%). Il resto dei comparti rimane invece vicino alla soglia dello zero (+0,2%). E i piccoli negozi risultano molto indietro (+0,5%) rispetto alle mega-catene. ASSOCIAZIONI Ecco perché i commenti restano cauti, a partire da Confcommercio che, pur riconoscendo come le cifre di aprile abbiano superato le migliori attese, preferisce parlare di «stabilizzazione» e non di «ripresa vera e propria». Sulla stessa linea Confesercenti, secondo cui «la partita tra stagnazione e ripresa è ancora aperta». I consumatori più che prudenti sembrano scettici: il Codacons riduce tutto ad «un’ illusione ottica», dovuta al confronto tra un mese gonfiato dalla Pasqua, quest’ anno calendarizzata in pieno aprile, e l’ altro, aprile 2013, investito solo in parte dai tradizionali effetti benefici (la festività era caduta a fine marzo, con il budget familiare dedicato spalmato su entrambi i mesi). L’ Istat non ha però rilasciato solo notizie positive, visto che il dato sulla fiducia dei consumatori, aggiornato a giugno, dopo il balzo di maggio, torna un po’ indietro. Tuttavia gli analisti buttano acqua sul fuoco, con Paolo Mameli del servizio studi di Intesa Sanpaolo che definisce il leggero calo una banale correzione «fisiologica» dopo il boom del mese precedente.
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