26 Settembre 2012

COMMERCIO: VENDITE LUGLIO IN CADUTA SU ANNO, -3,2%; MALE ANCHE ALIMENTARI

COMMERCIO: VENDITE LUGLIO IN CADUTA SU ANNO, -3,2%; MALE ANCHE ALIMENTARI

IL CODACONS: 150.000 NEGOZI A RISCHIO CHIUSURA

SUBITO MISURE A SOSTEGNO DEL COMMERCIO

Secondo i dati resi noti oggi dall’Istat, a luglio le vendite al dettaglio segnano un ribasso dello 0,2% su giugno ed una caduta del 3,2% su base annua. Anche gli alimentari risultano in calo, scendendo dello 0,1% in termini congiunturali e del 2% sul piano tendenziale.
Per il Codacons si tratta di un tracollo. Il dato, infatti, incorpora sia la dinamica delle quantità che quelle dei prezzi. Se, quindi, si considera che a luglio l’inflazione su base tendenziale era salita del 3,1%, mentre per i prodotti alimentari del 2,5%, ecco che in termini quantitativi il crollo degli acquisti praticamente raddoppia. Se a questo si aggiunge che persino nei discount le vendite alimentari si aggirano in territorio negativo, vuol dire che nessun settore economico potrà uscire dalla crisi fino a che le famiglie saranno lasciate dal Governo con l’acqua alla gola.
“Si tratta di una ecatombe che trascinerà nel baratro il settore del commercio – afferma il presidente Carlo Rienzi – Di questo passo 150mila negozi in tutta Italia rischiano di chiudere le serrande nel breve periodo, con ripercussioni pesanti sull’economia nazionale”.
“Servono misure per rilanciare i consumi, salvare il potere d’acquisto delle famiglie e sostenere il commercio. E servono subito, perché i dati Istat dimostrano che non c’è più tempo da perdere – prosegue Rienzi. Alcuni provvedimenti possono essere a costo zero per il Governo: saldi liberi, vendite sottocosto libere,  indicazione del doppio prezzo, sia al dettaglio che all’ingrosso (misura fondamentale per abbattere i prezzi), vendite dirette produttore-consumatore, definizione di prezzo anomalo.

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