COMMERCIO, VENDITE AL DETTAGLIO, CODACONS: DATI “DOPATI” DA CARO-PREZZI, VOLUME VENDITE CALA
NEI PRIMI 4 MESI DEL 2022 PER BENI ALIMENTARI SI REGISTRA CROLLO DEL -2,7%. FAMIGLIE RIDUCONO I CONSUMI
I dati sulle vendite al dettaglio risultano “dopati” dal caro-prezzi che caratterizza questo 2022 e fa aumentare i valori del commercio, mentre i volumi delle vendite registrano preoccupanti flessioni. Lo afferma il Codacons, commentando i dati diffusi oggi dall’Istat.
“Ad aprile le vendite al dettaglio in valore rimangono ferme rispetto al mese precedente ma scendono del -0,4% in volume, flessione che raggiunge il -0,8% su base trimestrale – spiega il presidente Carlo Rienzi – Un dato che evidenzia come la forte crescita dei prezzi al dettaglio porti ad un incremento della spesa delle famiglie anche a fronte di una riduzione degli acquisti: in sostanza si compra di meno, ma tutto ciò che si acquista cosa molto di più”.
“A preoccupare è soprattutto il crollo delle vendite nel comparto alimentare, che scendono dello 0,8% in volume su base annua e addirittura del 2,7% nei primi 4 mesi del 2022 – prosegue Rienzi – Questa è la dimostrazione di come le famiglie abbiano ridotto i consumi anche di beni essenziali come gli alimentari, e delle conseguenze del caro-bollette e dell’inflazione alle stelle sui comportamenti economici degli italiani”.
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