21 Giugno 2003

Commercio, riparte la corsa ai saldi

Commercio, riparte la corsa ai saldi

Conto alla rovescia per le vendita scontate che inizieranno il 10 luglio e fino al 30 settembre



Conto alla rovescia per l`inizio dei saldi estivi “di inizio stagione“, che in Regione prenderanno il via il 10 luglio e si protrarranno sino al 30 settembre. I ribassi, che soltanto in sette regioni di Italia inizieranno così presto (la maggior parte darà il via agli sconti il 15 luglio, mentre la Val D`Aosta aspetterà ad abbassare i prezzi sino al 10 agosto) sono attesi non solo dai consumatori, ma anche dai commercianti, alla stregua «di una boccata d`ossigeno – così l`ha definita Alvaro Piccinin, presidente del settore abbigliamento dell`Ascom – dopo un semestre di magra, durante il quale gli introiti sono complessivamente calati del 30\% rispetto a quello del 2002. Mi auguro – aggiunge Piccinin con ottimismo – che quest`anno i commercianti riescano ad evitare le solite proteste e le solite polemiche con le associazioni dei consumatori».
Ma la proteste ci sono già. Prima ancora che gli sconti taglino il nastro, oltre che il prezzo. E riguardano, in particolare, le speculazioni definite “da calura“, «ovvero – spiega Laura Viotto, presidente della Federconsumatori provinciale – gli aumenti ingiustificati di prodotti di largo consumo, come ortaggi, frutta e verdura, con ricarichi medi fino al 36 \%, applicati non solo nel Pordenonese, ma sull`intero territorio nazionale, che devono essere immediatamente fermati dal Governo.

È inaccettabile -aggiunge – che i consumatori, già tartassati da aumenti ed arrotondamenti da euro, debbano subire rincari spropositati dei prezzi al dettaglio, da un minimo del 6 per cento fino a 36 per cento. In particolare – aggiunge – il nostro Osservatorio dei prezzi ha riscontrato aumenti del 33 per cento delle albicocche, del 12 per cento delle ciliegie e delle pesche; del 10 per cento delle zucchine e dei peperoni».

L`intesa dei Consumatori (formata da Adoc, Adusbef, Codacons e Federconsumatori), ha calcolato che i primi sedici mesi della nuova moneta sono costati ben 2.200 euro a ogni famiglia. Pertanto, nei giorni scorsi ha chiesto al Governo che «senza tentennamenti allerti i Nas e la Guardia di Finanza per verificare i ricarichi dalla produzione al consumo, denunciando per il reato di aggiotaggio quei soggetti adusi ad effettuare speculazioni sia sulle gelate (le famose zucchine come bistecche) che sulle calure».

Quanto all`inflazione, l`Intesa ritiene che a maggio si sia attestata a 2,9, contro il 2,6 di aprile. «L`indice per l`intera collettività ha registrato l`aumento più consistente nel settore bevande alcoliche e tabacchi (+9,2\%) – sottolinea una nota dell`Intesa – mentre il capitolo alberghi, ristoranti e pubblici esercizi ha avuto un aumento del 4 per cento rispetto al maggio 2002 ed i prezzi del settore abitazione, acqua, elettricità e combustibili hanno subito rincari del 3,8 per cento.

«Il business del settore alimentare complessivamente ha tenuto nelle grandi catene distributive, dove ogni 10 giorni si fa la promozione di almeno una cinquantina di prodotti – conclude Enea Costalonga, presidente dell`Ascom provinciale degli alimentaristi – ma non abbastanza da reggere l`inflazione. Per questo le piccole realtà economiche in questo campo sono in grande difficoltà».

Previous Next
Close
Test Caption
Test Description goes like this