17 Luglio 2013

Commercio, la ricerca non è per tutte le associazioni

Commercio, la ricerca non è per tutte le associazioni

 

IL CASO PERUGIA La presentazione di una ricerca, di uno studio è sempre occasione di confronto cui ogni singola parte della società civile può portare il suo contributo in termini di interpretazione e riflessione. Stupisce quindi la segnalazione fatta da quattro associazioni dei consumatori dell’ Umbria rispetto al mancato invito alla presentazione (stamattina a Palazzo Donini) e al mancato invio del rapporto Aur sulla distribuzione commerciale. «Non vogliamo polemizzare – scrivono Adiconsum, Federconsumatori Perugia, Codacons e Movimento difesa del cittadino – ma come associazioni denunciamo che Regione e Aur hanno deciso che in Umbria le associazioni cui inviare ricerche, inviti a convegni e soprattutto chiedere valutazioni su ricerche come quella in questione, sono solo una parte di quelle iscritte all’ albo regionale e al Consiglio nazionale consumatori e utenti (Cncu)». Non è un caso da legge 241, ma poco ci manca e le associazioni si interrogano comunque sui motivi alla base di tale scelta. «Nella regione operano undici associazioni, alcune iscritte da 20 anni, altre da qualche mese: di queste ne sono state invitate personalmente sette con il programma che prevede anche l’ intervento di Patrizia Brutti (referente della Regione per le associazioni, ndr). Le altre quattro non sono state né invitate, né coinvolte nel giudizio sulla ricerca». Si apre un caso? Sicuramente un incidente diplomatico, anche se l’ unica intenzione delle associazioni escluse è capire. «Prendiamo atto del rapporto che Regione e Aur intendono proseguire con le associazioni anche se ci teniamo a sapere in base a quale criterio è stata operata tale selezione. Da tempo l’ assessorato e l’ Aur hanno intrapreso questa strada, contraddicendo le normative in essere e, soprattutto, le dichiarazioni politiche di voler coinvolgere e ascoltare tutti». Si solleva anche una questione operativa. «Nella prefazione della ricerca che ricostruisce dimensioni e caratteri della rete distributiva al primo marzo 2012 si legge che tutti i comuni hanno collaborato. Un fatto positivo: peccato che quando si tratta di comunicare i dati sulle tariffe, il 40% dei municipi non risponde». La trasparenza non è un’ opinione. Fabio Nucci.

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