24 Gennaio 2014

COMMERCIO: ISTAT, VENDITE NOVEMBRE FERME, RIALZO ALIMENTARI

COMMERCIO: ISTAT, VENDITE NOVEMBRE FERME, RIALZO ALIMENTARI

CODACONS: VENDITE ALIMENTARI STABILI, MA ITALIANI COSTRETTI AD ABBANDONARE I BRAND LEADER

Secondo il dato reso noto oggi dall’Istat, le vendite al dettaglio a novembre restano ferme su ottobre, mentre salgono, anche se solo dello 0,1%, a confronto con l’anno precedente. Il settore alimentare è in rialzo dello 0,2% su base mensile e dell’1,5% su base annua.
Per il Codacons quest’ultimo dato non deve trarre in inganno. Considerato, infatti, che i dati Istat incorporano sia la dinamica delle quantità che dei prezzi e che nel mese di novembre l’inflazione dei prodotti alimentari era pari allo 0,3% su base mensile e dell’1,3% su base annua, il settore alimentare è tutt’altro che in rialzo. Le vendite restano, cioè, sostanzialmente stabili.
D’altronde, considerato che le vendite alimentari stanno scendendo ininterrottamente dal 2007, è evidente che ad un certo punto la caduta doveva interrompersi, altrimenti gli italiani sarebbero morti di fame.
L’exploit dei discount alimentari, + 4,5% su base annua, dimostra, comunque, che gli italiani, per poter mangiare le stesse quantità di cibo, sono costretti non solo ad abbandonare i negozi tradizionali (-2,2% su base annua), ma anche i brand leader della produzione alimentare italiana, per passare a prodotti meno noti ma più economici. Un cambio di abitudini ormai consolidato, con un danno economico ingente per quelle industrie che avevano fatto da traino all’economia nei decenni passati e che avevano reso positivo il saldo della nostra bilancia commerciale e famoso nel mondo il made in Italy.
Un segno anche questo della crisi e della ridotta capacità di spesa delle famiglie italiane, stritolate tra il blocco della rivalutazione delle pensioni e le troppe tasse, dalla mini Imu alla Tares.

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